IL CASO

Pnrr: Biella fuori, la giunta Corradino travolta dalle critiche

Bufera dopo l'esclusione di Biella dagli oltre 260 milioni del Pnrr destinati al Piemonte.

Pnrr: Biella fuori, la giunta Corradino travolta dalle critiche
Attualità Biella Città, 24 Luglio 2021 ore 16:31

Bufera sulla giunta Corradino su quanto emerso in merito all'esclusione di Biella dagli oltre 260 milioni del Pnrr destinati al Piemonte, che troverebbe motivazione sul fatto che non sia stato presentato alcun progetto.

Le critiche: c'è chi chiede le dimissioni

Forti si stanno sollevando le critiche, da più fronti.

Wilmer Ronzani:

"La città di Biella è stata esclusa dai trasferimenti sulla riqualificazione urbana, ma non per la cattiva volontà di chi ha definito il riparto dei fondi bensì perché l'amministrazione cittadina non ha presentato alcun progetto. È la prova provata di una palese e manifesta incapacità di amministrare. L'assillo di ogni Sindaco dovrebbe essere quello di andare alla ricerca di tutte le risorse possibili per avviare politiche di rilancio e di sviluppo. Da noi l'amministrazione Comunale pensa ad altro. Le città stanno reagendo diversamente alla crisi di questi anni. La differenza è fatta dalla qualità di chi governa. Purtroppo noi abbiamo raggiunto il più più basso".

Lucia Azzolina:

"Biella è l’unica provincia del Piemonte che non avrà finanziamenti del Pnrr per la riqualificazione urbana. Perché la Giunta, unica in tutta la Regione, non ha presentato i progetti. In parole povere: mentre tutte le altre province del Piemonte avranno dei benefici in termini di occupazione, di lavori, di benessere collettivo, di miglioramento dei servizi, a Biella rimane solo il disonore di avere un’amministrazione che definire inadeguata è poco.
Invece di arrampicarsi sugli specchi, Sindaco e Assessori hanno tre semplici cose da fare: chiedere scusa pubblicamente, spiegare per quale ragione abbiano fallito l’obiettivo, e poi farsi da parte. Furono molto bravi, appena entrati in carica, ad aumentarsi lo stipendio. Peccato che la misura non sia stata accompagnata da un aumento di capacità e preparazione. Il danno, per una città così duramente colpita dalla crisi, è incalcolabile.
Pensate davvero di essere le persone giuste? Che sia questa la classe dirigente in grado di guidare Biella?
Non ci può essere giustificazione per una così colossale dimostrazione di inadeguatezza e di incompetenza".

Marco Barbierato:

"Se questa cosa è vera è gravissima. E non chiama in causa solo la Giunta (pienamente responsabile eh), ma anche la parte tecnica per forza di cose. Biella e il Biellese pagano un prezzo altissimo, milioni di euro, per quella che sembra essere manifesta incompetenza. Non basta essere bravi a sorridere e stringere mani per fare il bene della città".

Rita de Lima:

"Biella non finanziata perché non ha presentato i progetti. Ci sarebbe da ridere perché sembra una barzelletta invece e la triste realtà una giunta incapace, insipiente, senza prospettive, senza visioni, senza idee, senza collegialità! Una Città lasciata allo sbando per incapacità. C'è di che chiedere le dimissioni".

Alessandro Pizzi: 

"La colpa non è loro ma dei cittadini Biellesi che li hanno votati. Ognuno ha il governo che si merita".

Il piano

Il piano volto a finanziare 20 progetti in Piemonte di riqualificazione dei centri urbani, riduzione del disagio abitativo e sostegno all'inclusione sociale così vede ripartiti i 260 milioni di euro.

Ricordiamo quanto fa sapere la Regione:

"Tra i 14 interventi classificati “di eccellenza” due sono piemontesi: quello del Comune di Cuneo per l’aumento dell’accessibilità e la rigenerazione del tessuto urbano anche attraverso la realizzazione di residenze per giovani, anziani e famiglie fragili (15 milioni) e quello del Comune di Vercelli per la rigenerazione urbana nel centro storico, sul lungofiume e il territorio agricolo (15 milioni).

A questi si aggiungono un altro progetto del Comune di Cuneo del valore di 11,1 milioni e altri due del Comune di Vercelli, uno del valore di 11 milioni e l’altro di 15.

Finanziati anche i Comuni di Alessandria (due progetti per 28,6 milioni), Asti (due progetti per 23,6 milioni), Novara (tre progetti per 38,5 milioni) e Verbania (due progetti da 14,2 milioni per il Quartiere dei Legami).

Nella graduatoria sono inseriti anche tre progetti presentati dalla Città Metropolitana di Torino (45 milioni per gli interventi riguardanti i Comuni di Moncalieri, Nichelino, Beinasco, Trofarello, La Loggia, Chieri, Piobesi, Borgaro, Collegno, Grugliasco, Settimo Torinese, San Mauro, Venaria e Foglizzo) e altri tre presentati dal Comune di Torino (43,7 milioni complessivi per la riqualificazione in zona Porta Palazzo, Vallette e corso Racconigi)".