Attualità
Cavaglia

“No” inceneritore di Cavagliá: i sindaci di 29 comuni scrivono a Cirio e all’assessore Marnati

Fra i 29 comuni firmatari, pressochè la totalità dei centri potenzialmente interessati, al momento non è presente Cavaglià, sul cui territorio verrebbe collocato l'impianto.

“No” inceneritore di Cavagliá: i sindaci di 29 comuni scrivono a Cirio e all’assessore Marnati
Attualità Basso Biellese, 17 Settembre 2021 ore 14:24

In data odierna una trentina di Comuni compresi nel raggio di una ventina di km attorno al sito ipotizzato dalla Società A2A per la costruzione di un nuovo inceneritore a Cavaglià, hanno sottoscritto ed inviato una lettera al Presidente della Regione Piemonte – Alberto Cirio, all’Assessore regionale all’ambiente – Matteo Marnati e ai Presidenti delle Province di Biella – Gianluca Foglia Barbisin e di Vercelli – Eraldo Botta, per indicare il loro dissenso politico ancor prima che tecnico verso l’ipotizzato impianto.

No inceneritore

“Lo scopo - spiegano - è quello di coinvolgere i Governi di Regione e Province in un’azione a tutela del territorio contro un’opera che potrebbe incidere negativamente ed irrimediabilmente su un’area già gravata da rischi di tipo ambientale.

29 comuni scrivono a Cirio

Questo è per le Amministrazioni locali dei Comuni Biellesi (Cerrione, Dorzano, Roppolo, Salussola, Viverone e Zimone), Vercellesi (Alice Castello, Balocco, Bianzè, Borgo d’Ale, Buronzo, Carisio, Cigliano, Crova, Livorno Ferraris, Moncrivello, Ronsecco, Salasco, Santhià e Tronzano Vercellese) e Torinesi (Azeglio, Burolo, Cossano Canavese, Maglione, Mazzè, Piverone, Vestignè, Villareggia e Vische), un primo passo in vista di prossime azioni atte a fermare la proposta imprenditoriale presentata, fra l’altro a breve vi sarà una riunione in presenza dei Sindaci.

Fra i 29 comuni firmatari, pressochè la totalità dei centri potenzialmente interessati, al momento non è presente Cavaglià, sul cui territorio verrebbe collocato l'impianto.

L'Amministrazione del paese del basso Biellese, pur nella consapevolezza degli eventuali rischi, si riserva di assumere una posizione definitiva a breve e a tale scopo ha avviato un tavolo di confronto con alcuni professionisti in ambito amministrativo, giuridico, scientifico ed urbanistico così da poter esprimere un giudizio non solo politico ma anche tecnico”.