C'è il video curioso

Nell'incubatoio di Viverone sono nati migliaia di piccoli coregoni per alimentare il lago

Dopo la spremitura le uova sono state curate per una quarantina di giorni dal pescatore professionista Ferruccio Grasso

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Sono nati a centinaia di migliaia i piccoli coregoni che andranno a ripopolare come ogni anno il Lago di Viverone e per mesi - dopo che avranno raggiunto una taglia compresa tra i quattro e i sei centrimetri e verranno inseriti nel lago - cercheranno di dribblare le fauci dei predatori. E' l'ennesimo ottimo lavoro di Ferruccio Grasso (nella foto davanti alle campane di vetro con le uova), il pescatore professionista che prima pesca i produttori, poi inserisce le uova fecondate in particolari campane di vetro alimentate di continuo dalla stessa acqua del lago. Dopo una quarantina di giorni di meticolose cure, ecco che anche quest'anno sono sgusciati fuori dall'uovo i minuscoli coregoni che hanno iniziato a nuotare nelle vasche dell'incubatoio di frazione Masseria, accanto alla nautica Zola.

Operazioni seguite dal sindaco

Lo stesso sindaco, Renzo Carisio, ha seguito in prima persona le operazioni di “spremitura” e di fecondazione delle uova e in questi giorni della nascita degli avannotti. Le uova fecondate - come viene peraltro spiegato nel sito del comune di Viverone - avevano anche quest'anno riempito dodici “campane di Zoug” (presenti in discreto numero nell’incubatoio che s’affaccia sul lago), che sono gli appositi recipienti di vetro di forma per lo più subconica.
«Una corrente d’acqua diretta dal basso verso l’alto - spiega Ferruccio Grasso - ha mantenuto le uova in costante movimento impedendo così che si incollassero tra loro».

Presenze discrete

Le catture di coregone sono dunque tornate discrete, segno che si sta facendo un buon lavoro con l’aiuto dell’amministrazione che in questi frangenti è sempre presente e collaborativa, con il consigliere addetto alla pesca, Mauro Busca, in prima linea. I piccoli coregoni assorbiranno in brevissimo tempo la loro vescicola vitellina, per poi cominciare ad essere alimentati con il plancton presente nel lago.

Quando verranno immessi

Dalla scelta di chi gestisce l’impianto, dipenderà poi la percentuale di sopravvivenza degli avannotti. E’ normale scegliere una taglia di 5-6 centimetri per l'immissione. Anche se, in ambiente naturale, i piccoli di coregone sono spesso destinati a una durissima selezione durante il primo anno di vita. I predatori presenti nel lago sono infatti numerosissimi. Si parte dagli alloctoni persici trota, o boccaloni, che fanno strage di minutaglia, passando dagli ormai sempre più rari persici reali, autoctoni come i lucci, preziosi abitanti delle acque del lago.

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