IL CASO

"Nel carcere di Biella la situazione sanitaria è preoccupante"

A denunciarlo è il Tavolo carcere: "Episodi di tensione tra agenti e detenuti aumentano nel momento in cui i disagi dei secondi non vengono adeguatamente presi in considerazione". 

"Nel carcere di Biella la situazione sanitaria è preoccupante"
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A denunciarlo è il Tavolo carcere che in un lettera alle autorità scrive: "Episodi di tensione tra agenti e detenuti aumentano nel momento in cui i disagi dei secondi non vengono adeguatamente presi in considerazione".

La lettera del Tavolo carcere

Ecco la lettera del Tavolo carcere indirizzata al sindaco, Claudio Corradino, agli assessori e ai consiglieri del Comune di Biella:

"Il Tavolo carcere è composto da organizzazioni di volontariato, enti del Terzo Settore e altri soggetti operanti presso la casa circondariale, il cui obiettivo è miglioramento continuo della condizione di vita delle persone che sono detenute presso la Casa Circondariale di Biella.
Le associazioni del tavolo esprimono preoccupazione per la situazione sanitaria che le persone recluse stanno vivendo da parecchi mesi, in particolare dall’inizio della pandemia.

Parlare di salute oggi significa prendersi cura anche delle conseguenze che la pandemia ha sul benessere di tutti noi. Chi vive una condizione di restrizione della libertà è particolarmente esposto e soggetto a disturbi e vere e proprie patologie che si sviluppano o amplificano la loro gravità durante la detenzione. In questa situazione è particolarmente importante garantire la continuità terapeutica, che in questi mesi nel Carcere di Biella è venuta meno. La salute è “affare di tutti” perché episodi di tensione tra gli agenti di polizia penitenziaria e i detenuti aumentano di intensità nel momento in cui i disagi psichici (e non) delle persone ristrette della Casa circondariale non vengono adeguatamente presi in considerazione.

L’interesse del Tavolo congiuntamente a quello della Garante, con la quale c’è una collaborazione costante, da sempre pone l’attenzione sull’aspetto del benessere della comunità carceraria tutta. Quello che vediamo e ascoltiamo quando entriamo in carcere è una situazione di grave carenza dal punto sanitario, causata anche dall’avvicendarsi di medici.
Vogliamo prendere distanza da ogni tipo di strumentalizzazione degli eventi critici che si verificano nella Casa circondariale. Il carcere è un sistema complesso e le dinamiche, le tensioni che si verificano al suo interno hanno logiche non sempre comprensibili, e spesso non riconducibili ai resoconti fatti in termini giornalistici. Con questa lettera auspichiamo un clima di maggiore collaborazione e distensione con il coinvolgimento di tutti gli attori che lavorano a favore del benessere della comunità".

Il Tavolo Carcere
ACLI Associazioni cristiane lavoratori italiani Provincia di Biella
Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII
Associazione Underground odv
Associazione Zaccheo
Cooperativa Sociale Tantintenti Onlus
Cooperativa Maria Cecilia Onlus
Diocesi di Biella – Caritas diocesana
Hope Club Missione popolare giovanile biellese
Il naso in tasca
Incontromano
Mafalda - VocidiDONNE odv
Ricominciare odv
UISP Comitato Territoriale Biella

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