Il caso

Masserano, sindaco sotto assedio

Dal ‘Beltane Gate’ nuove crepe nella maggioranza di Andrea Mazzone. La vice Elena Fantone prende le distanze dall’Amministrazione sulla gestione del Festival

Masserano, sindaco sotto assedio
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Non accenna a placarsi il ‘Beltane Gate’, il caso riguardante il Beltane Pagan Festival di Masserano scoppiato dopo l’annuncio fatto dal direttore artistico Ossian D’Ambrosio che, insieme alla presidente dell’Associazione Anticaquercia Maria Feo, ha più volte rimarcato la ferma intenzione a non ripetere l’evento nell’ormai tradizionale Parco Arcobaleno per l’incompatibilità ("Siamo costretti a sospendere la futura edizione del festival, fintanto che non troveremo un’amministrazione comunale più accogliente e meno problematica") che sarebbe venuta a crearsi con il sindaco Andrea Mazzone.

Le parole del vicesindaco Elena Fantone

A rompere il silenzio questa volta è Elena Fantone, vicesindaco di Masserano, che ha voluto «prendere le distanze dalle scelte fatte dall’Amministrazione comunale riguardo la gestione organizzativa della festa». Questa decisione è stata fatta presente lunedì sera durante la riunione settimanale del gruppo. Fantone ha esposto le sue ragioni sia al sindaco che ai consiglieri di maggioranza, ragioni riportate qui di seguito.

Che cosa è successo?

"Gli organizzatori hanno riportato numerosi problemi sorti con questa Amministrazione ma il sindaco si è soffermato solo sulle autorizzazioni richieste per lo spostamento del palco, che gli hanno fornito l’“alibi” per firmare a poche ore dalla festa. Dal mio punto di vista ciò rappresenta un tentativo di distogliere l’attenzione dal vero problema, la reale motivazione alla base dell’annuncio degli organizzatori, ovvero la continua intromissione da parte sua nelle fasi organizzative e il suo atteggiamento ostruttivo fino a poche ore prima della festa: ha voluto avere un controllo diretto su tutti gli aspetti del festival, pur trattandosi di un evento privato che non ha ricevuto né contributi né tanto meno agevolazioni comunali".

Ma la procedura per lo spostamento del palco è stata corretta...

"Concordo con quanto fatto dal sindaco con il Suap per lo spostamento del palco; ciò non ha però a che fare con il fatto che le autorizzazioni siano state volontariamente firmate a poche ore dall’inizio della festa. Lo avrebbe fatto anche senza il problema del palco, spostato dopo le piogge".

I consiglieri di maggioranza hanno manifestato dubbi sulle scelte del sindaco?

"No, attualmente non sembra, salvo il consigliere Peuto. Mi spiace che non si comprenda l’importanza di un festival come questo che, per quanto particolare, porta il nome di Masserano in tutto il mondo. È la terza festa celtica per importanza in Europa: ha un indotto positivo sulle strutture ricettive del territorio, porta turisti a Masserano… Per il paese dovrebbe essere un pregio poterla ospitare".

Che cosa la turba dell’annuncio fatto dagli organizzatori?

"Dovremmo essere un’amministrazione aperta al turismo e alle feste, come del resto avevamo promesso in programma elettorale, e invece rischiamo di perdere questa risorsa per il territorio".

Intervista completa in edicola oggi, giovedì 6 giugno, su Eco di Biella.

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