non solo siccità

L'emergenza biellese è lo spreco delle perdite idriche

Il Biellese fa ancora i conti con un elevata percentuale di perdite idriche. La conferma arriva dai dati di Ato2 Piemonte, secondo cui non siamo in una vera emergenza rispetto ad altre zone d’Italia

L'emergenza biellese è lo spreco delle perdite idriche
Attualità Biella Città, 12 Settembre 2021 ore 08:46

Biellese, l'emergenza è lo spreco delle perdite idriche

Il Biellese fa ancora i conti con un elevata percentuale di perdite idriche. La conferma arriva dai dati di Ato2 Piemonte, secondo cui non siamo in una vera emergenza rispetto ad altre zone d’Italia. Ma la criticità rischia di ripercuotersi su consumi e bollette. Va meglio sulla qualità dell’acqua: al momento non si rilevano fenomeni eclatanti di inquinamento batteriologico o chimico e sono buoni anche i livelli di approvvigionamento nonostante la scarsità di piogge.

Le perdite

Ato conferma che l’eliminazione totale delle perdite è impossibile: «Chi riesce a limitarle si ritrova con un saldo negativo di circa il 20% e, in questo momento, per il territorio del nostro Ambito Territoriale complessivo (Biellese, Vercellese e Casalese) le perdite idriche si attestano per il 2019 al 36,9% - spiega Cesare Cuzzi, Responsabile del Servizio Tecnico, Controllo e Approvazione progetti di Ato2 - per il nostro territorio il tasso di sostituzione della rete acquedottistica si attesta come media degli ultimi anni 5 anni al 0,18% rispetto ad una media nazionale dello 0,42%. Sostituire le condotte è una attività molto onerosa e delicata; per aumentare il tasso di sostituzione nei prossimi anni serviranno degli importanti investimenti realizzabili solo perseguendo una gestione unitaria capace quindi di sostenerli. E bisogna tener presente che i risultati in questo settore si vedranno solo nel corso degli anni successivi agli investimenti effettuati e, soprattutto, che alcune perdite sono viziate da errori di misura in eccesso».

I numeri

Per il territorio dell’Ambito Territoriale sono censiti complessivamente al 2019 233 pozzi, 957 sorgenti (concentrate nell’area montana) e 47 derivazioni da acque superficiali per un totale quindi di 1.237 captazioni a scopo idropotabile. Per il triennio 2020/2023 sono stati pianificati per il territorio biellese interventi per circa 3 milioni di euro da spendersi per sostituzione condotte, realizzazione e manutenzione straordinarie di serbatoi, comprendendo anche la sostituzione dei contatori e quindi agendo sulla precisione della misura.

Le bollette

Ma quanto possono incidere le perdite di acqua sui costi per i cittadini? «In caso di perdite idriche sulla rete, deve essere emunta maggiore risorsa dalle captazioni e la stessa deve essere, all’occorrenza per problemi di quota, sollevata attraverso le stazioni di sollevamento. Maggiori sono le perdite, maggiori saranno i consumi elettrici dei gestori con relativi costi da sostenere che andranno ad incidere in quota parte sulle bollette. Per Cordar Biella (che “paga” una percentuale di perdite idriche del 36,88%), ad esempio, i costi elettrici 2019, dovuti alle perdite, si attestano a circa il 2,6% rispetto al fatturato del comparto acquedottistico. Se si portassero le perdite ad una percentuale tecnicamente raggiungibile (20%), l’incidenza sulle bollette sarebbe 1,4%. Occorre però tenere presente che un tale risultato si potrebbe raggiungere solo con notevoli investimenti che andrebbero comunque ad incidere sulle tariffe. Dunque le perdite rappresentano un costo ambientale più che un costo economico sull’utenza».

L.L.