Il caso

Le chat dei No vax: "Facciamo saltare il Parlamento". "Sappiamo dove vive Draghi"

C'è chi si vanta di saper costruire un detonatore e chi se la prende con le "solite" antenne 5G.

Le chat dei No vax: "Facciamo saltare il Parlamento". "Sappiamo dove vive Draghi"
Attualità 09 Settembre 2021 ore 15:04

Da "Facciamo saltare il Parlamento con una bomba lanciata da un drone" a "Sappiamo dove vive Draghi", passando ovviamente per il 5G. Sono i contenuti delle chat dei "guerrieri" No vax stanati all'alba di oggi, giovedì 9 settembre 2021, dalla Polizia di Stato.

Le chat dei No vax

Oggi personale della Polizia Postale e della Digos di Milano ha perquisito alcune abitazioni a  Milano, Roma, Bergamo, Reggio Emilia, Venezia e Padova a seguito di un'indagine condotta dalla Procura di Milano. Gli attivisti   sono membri attivi del gruppo Telegram denominato “I guerrieri” nel quale venivano progettate azioni violente da realizzare, anche con l’uso di armi ed esplosivi rudimentali, in occasione delle manifestazioni "No Green pass” organizzate in tutta Italia, in particolare quella in programma a Roma per sabato 11 e domenica 12  settembre.

 

Dall’analisi dei messaggi pubblicati sulla chat è emerso che gli indagati, uno dei quali titolare di porto d’arma e già noto alle Forze dell’ordine per la sua vicinanza al separatismo veneto, oltre all’intenzione di partecipare in massa alla manifestazione di protesta in programma a Roma il prossimo sabato, incitano gli altri membri del gruppo a realizzare azioni violente nelle rispettive province di residenza.

La riunione

Alcuni membri del gruppo volevano realizzare una “riunione preparatoria” in vista dell’appuntamento romano e approvvigionarsi di armi bianche da utilizzare in quell’occasione.

I messaggi

Nelle chat si leggono messaggi inquietanti. Si va da "Ho le istruzioni per costruire detonatori" a minacce al premier Mario Draghi, con l'indicazione di dove è situata la sua abitazione privata. Non manca chi vuole radere al suolo il Parlamento con il tritolo lasciato cadere da un drone e qualcuno che se la prende con le antenne 5G.