Sanità

L'Asl di Biella non ci sta: «Attaccati con affermazioni prive di fondamento».

"Il comunicato si basa su presupposti errati a danno sopratttutto della fiducia dei cittadini biellesi nei confronti dell'Ospedale di Biella".

L'Asl di Biella non ci sta: «Attaccati con affermazioni prive di fondamento».
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In un comunicato di poco tempo fa, il sindacato Nursing Up aveva attaccato la situazione infermieri nell'ospedale di Biella utilizzandola come esempio per descrivere la mancanza di personale sanitario in Italia con queste parole:

"La grave carenza di personale che colpisce tutte le aziende sanitarie del Piemonte si rispecchia all’atto pratico nella sempre maggiore difficoltà a coprire i turni, a erogare i servizi e, di conseguenza, anche nelle difficoltà a smaltire il sovraffollamento di alcuni reparti. Esempio negativo in questo senso è l’ospedale di Biella dove la carenza di personale ha portato il rapporto infermieri/letti all’OBI (Osservazione Breve Intensiva) ad avere un solo infermiere dedicato per 15 letti a disposizione. Una situazione inaccettabile e pericolosa, perché tra stanchezza e burn out si espone il professionista ad un aumento enorme della possibilità di compiere errori".

La risposta dell'Asl di Biella

La risposta dell'Asl di Biella non si è fatta attendere, pubblicata nel comunicato che segue:

"L’Asl di Biella prende atto delle affermazioni riportate nel comunicato stampa di Nursing Up, che si rivela purtroppo essere un attacco strumentale e privo di elementi costruttivi di realtà. Il comunicato si basa, infatti, su presupposti errati, a danno innanzitutto della fiducia dei cittadini biellesi e della qualità professionale espressa dagli operatori del Pronto Soccorso di Biella ed è conseguentemente lesivo della reputazione dell’ASLBI, che la stessa si riserva di tutelare.

Iniziando da un punto di partenza non corretto, anche le conclusioni di conseguenza diventano fuorvianti e non veritiere. In primo luogo in riferimento al personale sanitario: quanto ad assunzione di infermieri, l’Azienda sanitaria biellese è emersa con il dato migliore in termini proprio di numero di assunzioni. Si premette che il confronto con i sindacati è oggi per l’ASL di Biella più che mai valore importante e imprescindibile, soprattutto in un momento storico come questo post pandemia, non semplice e soggetto a continui cambiamenti per tutte le aziende sanitarie in Piemonte come in Italia. Nessuno oggi potrebbe negare le difficoltà in cui a livello nazionale si trova la sanità e in particolare alcune aree come quelle dell’Emergenza, ma proprio per questo motivo è fondamentale un atteggiamento responsabile e aperto ad un confronto costruttivo.

Il rapporto, citato nel comunicato di Nursing Up, che vede 1 infermiere ogni 2 letti è un dato che non trova
riscontro in nessun Pronto Soccorso italiano, perché semmai si riferisce alle Rianimazioni e Terapie Intensive. Il Pronto Soccorso di Biella ha 9 posti dedicati a OBI (Osservazione Breve Intensiva) e non 15, in quanto il numero è fissato a livello regionale in base alla popolazione residente. L’OBI ospita pazienti che hanno ancora in corso accertamenti diagnostici o che non sono ancora stabilizzati. Altri 5 posti sono da sempre dedicati alla Bassa Intensità e accolgono in genere pazienti in attesa di ricovero. In questa sala erano collocate barelle che sono state sostituite circa due anni fa con l’avvento del covid con letti, al fine di offrire un maggior comfort ai pazienti, in un’ottica di umanizzazione del servizio e accoglienza.

Dopo l’avvento della pandemia, qualsiasi Pronto Soccorso italiano oggi si poggia su un assetto organizzativo flessibile e modulare al fine di consentire di gestire percorsi separati e picchi di utenza in ingresso. Il Pronto Soccorso non è una struttura rigida, ma al contrario capace di riorganizzarsi a seconda della situazione che si trova ad affrontare. L’assistenza al paziente è modulata sulla base dei bisogni e della complessità assistenziale di ciascuno.

In Pronto Soccorso a Biella risultano attualmente in servizio sulle 24 ore 36 operatori sanitari del comparto, di cui 19 infermieri, 9 Operatori Socio Sanitari (negli ultimi due anni l’organico degli OSS è stato incrementato di 2 unità), 6 tecnici di Radiologia e dal lunedì al venerdì il coordinatore infermieristico e un infermiere dedicato alla gestione delle dimissioni complesse. 11 sono i medici in turno sempre sulle 24H, a cui si aggiungono gli specialisti in consulenza. L’ospedale di Biella è dotato inoltre di un servizio esternalizzato dei trasporti dei pazienti, per la movimentazione all’interno del Pronto Soccorso e verso le altre strutture del presidio.

Questioni organizzative non possono essere discusse e gestite tramite il botta e risposta di comunicati stampa e pertanto si conferma la piena disponibilità da parte dell’Azienda Sanitaria di Biella ad un ulteriore occasione di dialogo e approfondimento sia con Nursing Up che con le altre organizzazioni sindacali, nel pieno interesse della salute dei cittadini e della professionalità degli operatori".

 

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