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LA STORIA

In pensione l’avvocato Sergio Di Siena

Figura poliedrica residente a Cossato, è stato anche imprenditore e insegnante di musica. 

In pensione l’avvocato Sergio Di Siena
Attualità Cossatese, 29 Ottobre 2022 ore 13:00

Figura poliedrica residente a Cossato, è stato anche imprenditore e insegnante di musica.

La storia

Qualche giorno fa ha cessato la sua attività professionale l’avvocato Sergio Di Siena, che aveva svolto negli ultimi 17 anni nel Foro di Biella. L’uomo, che ha 85 anni ed abita a Cossato, nel campo lavorativo, è andata ben oltre gli schemi tradizionali. Lo abbiamo incontrato per fare con lui una panoramica della sua vita.

«Sono nato a Castelletto sopra Ticino (Novara), dopo aver conseguito la maturità classica a Busto Arsizio, - spiega - ho fatto l’impiegato in varie aziende, tra le quali il Lanificio di Somma e, dal 1966 al 1969, mi trasferii a Cossato, per lavorare presso il Lanificio Tallia di Delfino di Strona, ove ho maturato un’importante esperienza tessile laniera. Nel frattempo, mi iscrissi alla facoltà di giurisprudenza alla Università di Milano, dove, a marzo 1968, ha conseguito la laurea».

La vita lavorativa ed assai movimentata di Sergio Di Siena cambia ancora: dal 1969 al 1973, si trasferì a Lima, Perù, andando a ricoprire il posto di direttore tecnico-commerciale al Lanificio Cinsa, che aveva dei titolari pratesi.

«Quattro anni dopo, nel 1973, - prosegue Sergio Di Siena – rientrai in Italia, a Cossato, avendo trovato un impiego come responsabile della produzione al Lanificio Piacenza di Pollone, dove rimasi tre anni, in quanto divenni, a mia volta, un imprenditore tessile, rilevando una filatura pettinata a Quaregna: la Flaminia Wool».

La musica

Ma la grande passione di Sergio Di Siena è sempre stata la musica, ed in modo particolare il pianoforte, che studiò per hobby, ma con grande serietà. Fu così che, come privatista, riuscì anche a conseguire il diploma di pianoforte al Conservatorio di Reggio Emilia.

L’uomo poi così prosegue:

«Visto che l’azienda andava bene, grazie anche all’aiuto di mia moglie, Beatrice Lami, che era la mia collaboratrice nella filatura, affrontai, con successo, il concorso per insegnare educazione musicale nelle scuole medie, attività che ho poi effettuato per ben 22 anni: dal 1982 al 2004, quando sono andato in pensione. Quattro anni prima, avevo venduto l’azienda tessile. Nel frattempo, dal 1955 al 1969, ho anche suonato, con successo, in gruppi musicali, che si esibivano nelle sale da ballo del varesotto, del novarese e del biellese. Inoltre, ho sempre sentito la necessità di fare qualcosa per il sociale: infatti, per molti anni, ho anche collaborato con il ‘’Fondo di solidarietà sociale’’ di Cossato, accompagnando alla tastiera i cantanti ed i ragazzi delle scuole, che volevano allietare l’annuale ‘’festa della mamma’’, a scopo benefico, che si teneva nel parco di Villa Berlanghino nel mese di maggio».

Ma, pur essendo in pensione, l’inattività non gli era affatto congeniale, per cui pensò di prendere l’abilitazione alla avvocatura: dal 2005 al 2008 operò come praticante e dal 2008 al mese in corso come avvocato del Foro di Biella.

Qual è stata, tra le tante, l’attività che le ha dato più soddisfazioni? Gli chiediamo.

«L’attività che più mi è piaciuta, senza dubbio, in assoluto, è stata quella del musicista, che coltivo ancora oggi, con grande passione, sia pure più soltanto a livello personale».

Franco Graziola

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