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LA STORIA

Il senatore di Graglia è diventato ministro. Il sindaco: «Speriamo che venga a trovarci»

Giuseppe Valditara è molto legato al comune della Valle Elvo. 

Il senatore di Graglia è diventato ministro. Il sindaco: «Speriamo che venga a trovarci»
Attualità Elvo, 29 Ottobre 2022 ore 18:00

Giuseppe Valditara è molto legato al comune della Valle Elvo.

"Beppe"

C’è un comune, nel Biellese, che ora aspetta la visita del “suo” ministro. E’ Graglia, che, pur non avendogli dato i natali, ha un forte legame con Giuseppe Valditara, dal 22 ottobre scorso a capo del dicastero dell’Istruzione e del Merito del nuovo Governo Meloni. I suoi genitori, infatti, erano abituali frequentatori del piccolo comune della Valle Elvo, e lui stesso, fin da piccolo, vi trascorreva le estati. «A volte lo si vedeva studiare e leggere fuori casa oppure lo si incrociava mentre accompagnava il padre a fare una passeggiata», racconta il sindaco, Elena Rocchi.
In paese sono in tanti a conoscerlo, “il Beppe”.

«E’ così che si fa chiamare: Beppe», spiega Rocchi, sottolineando che «Giuseppe Valditara è una persona molto cortese, riservata e alla buona. E’ molto affezionato a Graglia e al nostro Santuario. Grazie al suo interessamento, nel 2011 il Senato della Repubblica (di cui all’epoca l’attuale ministro faceva parte) aveva erogato un contributo di 60mila euro al nostro Comune, somma impiegata nella realizzazione di un parco giochi nei pressi del Santuario Lauretano». Una targa lo ricorda: “Area realizzata con il contributo del Senato della Repubblica Italiana su proposta del Senatore Giuseppe Valditara - Anno 2011”.

La vita e la politica

 Milanese, classe 1961, Giuseppe Valditara (nella foto) è professore ordinario di diritto privato e pubblico romano presso il dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Torino. Nel 1992, con il libro “Studi sul magister populi. Dagli ausiliari militari del rex ai primi magistrati repubblicani”, ha vinto il Premio internazionale per la storia delle istituzioni politiche e giuridiche conferito dalla presidenza della Corte Costituzionale.

Ha iniziato la sua attività politica in Alleanza Nazionale e, in seguito allo scioglimento del partito, ha aderito al PdL. Successivamente si è iscritto a Futuro e libertà, per poi passare alla Lega. Il suo primo incarico istituzionale risale al 2000, anno in cui è diventato assessore all’Istruzione per la provincia di Milano.

Nel 2001 è entrato al Senato per la prima volta (sarà senatore anche nella XV e nella XVI legislatura), e nel 2010 ha collaborato alla stesura della riforma del sistema universitario voluta dall’allora ministra Gelmini.
Dal settembre scorso è consigliere politico di Matteo Salvini. Con la Lega si è candidato alle elezioni politiche del 25 settembre, ma non è stato eletto.

In bocca al lupo

«Quando si era iniziato a parlare di lui come di uno dei possibili ministri del governo Meloni gli avevo scritto un messaggio per augurargli in bocca al lupo - dice il sindaco Rocchi -. Mi aveva ringraziata e mi aveva spiegato che le ore successive sarebbero state decisive in vista della decisione finale. Dopo la nomina, ci siamo sentiti. Mi sono congratulata con lui e gli ho espresso l’auspicio che possa trovare il tempo per venire in visita a Graglia nella sua nuova veste di ministro».

Lara Bertolazzi

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