Gli auguri

Il messaggio di fine anno del Presidente: “Torneremo a una vita piena e completa”

Gli auguri del presidente della provincia, Gianluca Foglia Barbisin.

Il messaggio di fine anno del Presidente: “Torneremo a una vita piena e completa”
Attualità 31 Dicembre 2020 ore 16:01

Gli auguri di fine anno del Presidente: “Torneremo a una vita piena e completa”. Il messaggio del presidente della provincia, Gianluca Foglia Barbisin.

Gli auguri di fine anno del Presidente

“L’anno che si chiude, il 2020 è stato un anno che mai avremmo pensato di dover vivere. Ha stravolto le nostre esistenze, il nostro modo di vivere, di lavorare e di relazionarci.

La pandemia, il Covid, ci ha posto davanti a molte sfide e problemi che non pensavamo di dovere affrontare in modo così “intenso” e drammatico. Innanzitutto la sfida per la tutela della salute, di tutti. Poi la tutela del diritto allo studio, per tutte le nostre bambine e bambini, ragazze e ragazzi. E poi ancora la tutela del lavoro, in ogni sua forma, delle attività sociali, culturali e relazionali, dei diritti degli ultimi.

In poche parole, l’emergenza ha sfidato e toccato tutte quelle componenti che formano la società contemporanea, mettendole a dura prova. Nessun ambito è stato risparmiato. Tutti siamo stati coinvolti.

Come altre realtà, anche le pubbliche amministrazioni, e tra queste Provincia di Biella e gli enti del Biellese, hanno dovuto, nel volgere di pochi giorni, riorganizzare il proprio modo di lavorare. Si è fatto un veloce appello ad ogni risorsa disponibile, materiale e immateriale, per continuare a garantire i servizi ai cittadini. Non è stato facile per nessuno, e per qualcuno – penso alla sanità e alle scuole – anche molto più impegnativo.

Ora ci aspetta un anno nuovo e siamo tutti fiduciosi che sarà – il 2021 – un anno anch’esso memorabile, per un motivo opposto però. Abbiamo la ragionevole fiducia che il vaccino, le cui somministrazioni sono al via, ci restituirà una società e una vita che siano degne e piene per tutti. Molto ci sarà da riorganizzare, ricostruire, distribuire, rimediare e ripensare. Al servizio del bene pubblico, le amministrazioni faranno la loro parte come è accaduto durante i periodi emergenziali. Come si è cercato di fare, per esempio, con la costituzione della Cabina di regia biellese – il 16 aprile, in pieno lockdown – per contrastare e contenere il virus Covid 19 negli ambienti delle residenze sanitarie assistenziali (Rsa), per dare attuazione al protocollo d’intesa fra Unità di crisi della Regione Piemonte, Prefettura di Torino (anche per le altre Prefetture piemontesi), Città Metropolitana di Torino e Province del Piemonte. In un momento di grande confusione, è stato fondamentale mantenere aperto il dialogo e la collaborazione con i Comuni, ragionare sulle chiusure e riaperture delle scuole, analizzare nel dettaglio la situazione dei trasporti scolastici e non, agendo per il bene comune. In queste e altre attività la tecnologia ci è stata senz’altro di aiuto e di supporto, ma la gran parte del lavoro è stata fatta dalle persone. Penso certamente al personale degli ospedali, delle Rsa, delle scuole, a tutti i lavoratori che si sono impegnati, ma anche ai ragazzi che si sono impegnati a studiare, a rispettare le regole, agli anziani, a tutti i cittadini, temendo per la loro salute e per quella dei loro cari, hanno rinunciato a qualcosa per rispettare le regole condivise. Penso a coloro – e sono molti – che purtroppo hanno avuto e stanno avendo difficoltà lavorative. Penso a quanti hanno perso i loro cari.

A tutti auguro un sereno inizio di nuovo anno, nel segno di una società che, in modo sicuro e graduale, tornerà ad una vita piena e completa, come è giusto”.

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