La polemica

Iannì: "Vannacci? Sbaglia sui disabili. Abbiamo solo da imparare da loro"

Il professor Iannì contro le uscite del generale Vannacci candidato della Lega. "La scuola deve essere prima di tutto inclusiva"

Iannì: "Vannacci? Sbaglia sui disabili. Abbiamo solo da imparare da loro"
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Purtroppo le esigenze degli studenti vengono messe in primo piano quando vi si innestano frasi come “Gli studenti a scuola, compresi i disabili vanno divisi in base alle loro capacità”. Tesi tratta dal calderone della passività mentale e della violenza verbale, che si ostina a ritenere gli studenti come un branco di decelebrati o di incapaci, da domare ed educare in un serraglio fatto di regole militari e di spazi a compartimenti stagno. Il riferimento va al candidato della Lega Nord per le Europee, il generale Vannacci, autore di questa infelice uscita che ha innescato svariate polemiche.

La polemica per le uscite del generale Vannacci sui disabili

"Da oltre quarant’anni vivo a contatto diretto con gli adolescenti della scuola, soprattutto delle Medie di II grado o Superiori, insegnando Lettere e Teatro - spiega Renato Iannì -. In ogni mio Laboratorio e in ogni mia classe volutamente inserisco ragazzi che io chiamo “diversamente uguali”, perché sono uno stimolo straordinario e per tutti. Io sto loro accanto, ma sono loro che insegnano. Hanno una forza che strappa i limiti, un coraggio che ride in faccia alla paura, una dignità che non sa che farsene dell'odio. Nonostante questo, c’è ancora chi li considera "pericolosi o inutili" e continua a trattarli come degli scarti. La mia esperienza di docente non accetta neanche il confronto con quanti usano la bocca come orribile arma parlante o con chi, per squallidi fini di potere, se ne fa felice utilizzatore. Io e tutti i miei ragazzi lavoriamo insieme, perché diversi e perché uguali, senza alcuna distinzione e con un affetto assolutamente impensabile, se si è dentro le gabbie della presunta superiorità, dell'odio verso il diverso, dell'assassinio dei sentimenti umani e della sana convivenza sociale".

Servizio completo in edicola oggi, lunedì 6 maggio, su Eco di Biella.

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