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LA STORIA

Graglia, i cento anni di Adriana Zignone

Il padre Oreste era stato uno dei titolari dell’omonimo lanificio alla Fabbrica della Ruota. 

Graglia, i cento anni di Adriana Zignone
Attualità Elvo, 17 Dicembre 2022 ore 19:00

Il padre Oreste era stato uno dei titolari dell’omonimo lanificio alla Fabbrica della Ruota.

La festa alla casa di riposo di Graglia e Muzzano

Da martedì il Biellese ha una nuova centenaria. Si chiama Adriana Zignone ed è nata - ovviamente - il 13 dicembre del 1922. Una famiglia, la sua, che si intreccia con la storia del tessile locale, con i lanifici e in particolare con la Fabbrica della Ruota di Pray, di cui il padre Oreste era stato uno dei titolari ai tempi in cui l’azienda si chiamava “Fratelli Zignone fu Carlo”, e prima ancora.
A festeggiarla, l’altro ieri, alla casa di riposo di Graglia e Muzzano, dov’è ospite, il nipote Mimmo Gay, venuto appositamente dalla provincia di Alessandria.

Quattro fratelli

Terza di quattro fratelli - Enzio e Lidia, nati prima di lei, rispettivamente nel 1918 e nel 1920, e Giancarlo, del 1926, per molti anni medico a Pray - la neocentenaria ha trascorso l’infanzia in Valle Fredda; ha lavorato per un po’ in provincia di Biella, alle dipendenze del cugino Ermanno, e poi anche in Puglia, a Grottaglie, in qualità di istitutrice, prima di far ritorno nel Biellese.
«La zia si è occupata a lungo di mio nonno Oreste, lo ha accudito - racconta il nipote Mimmo, figlio di Lidia -, ed è questo uno dei motivi per cui si è sposata in tarda età. Suo marito, Dario Fiorina, di parecchi anni più grande, era originario di Muzzano, e con lui si era trasferita a vivere nel comune della Valle Elvo, nella casa coniugale in cui ha vissuto anche dopo essere rimasta vedova, negli Anni ‘80».

Il nipote ricorda bene anche il grande legame che univa le due sorelle, inseparabili nonostante la vita le avesse allontanate, con Lidia che, quando si era sposata, era andata ad abitare a Casale Monferrato: «La mamma e la zia passavano ore e ore al telefono fisso, in teleselezione, e si scrivevano fino a tre/quattro lettere ciascuna ogni settimana. Avevano un bellissimo rapporto, anche se insieme erano un po’ come cane e gatto...».

La festa

Tanta la commozione e l’emozione per Adriana Zignone, martedì scorso, nel vedersi festeggiare con fiori e torta di compleanno dagli altri ospiti, dal personale della casa di riposo e dal nipote, l’unico parente stretto ancora in vita. «Purtroppo, abitando a 80/85 chilometri di distanza - dice Mimmo Gay -, non posso passare a salutarla tutti i giorni, ma vado a trovarla ogni volta che posso. E quando ci vediamo è sempre una festa per entrambi».
Lara Bertolazzi

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