DOPO IL Sì AL PROGETTO

Discarica Salussola, il sindaco Chioda: "Mi aspettavo risposta negativa"

La popolazione condivide lo sfogo amaro, ma in tanti rispondono volendo sapere una sola cosa: "Farete ricorso al Tar?". 

Discarica Salussola, il sindaco Chioda: "Mi aspettavo risposta negativa"
Attualità Basso Biellese, 24 Luglio 2021 ore 08:00

Lo sfogo del sindaco di Salussola, Manuela Chioda, dopo il sì alla realizzazione della discaricA di amianto al Brianco. La popolazione condivide l'amarezza, ma vuole sapere: "Farete ricorso al Tar?".

Lo sfogo del sindaco

"Buongiorno, sono ancora frastornata e allibita dopo la pubblicazione dei verbali della Provincia di Biella dove si dà l’assenso alla realizzazione di un sito di stoccaggio di cemento amianto a Salussola.
E sui verbali raccolti in conferenza dei servizi era stato espresso tutto il mio dissenso, per la tutela del nostro territorio in cui vivo e lavoro. Proprio per questo sono molto allarmata visto che il mio compito è la tutela della salute della popolazione, tra cui continuo ad avvertire una enorme preoccupazione, e dove sono nati movimenti e iniziative per contrastare questo progetto. Da oltre trent’anni mi occupo di salute come infermiere di famiglia e comunità e questo mio duplice ruolo sta rendendo difficile la mia posizione, nei confronti delle persone che rappresento, ma anche nei confronti dell’Asl e della commissione tecnica di cui fa parte, che ha dato parere favorevole all’autorizzazione dell’impianto.
Mi aspettavo che la commissione tecnica e l’organo tecnico tutelassero di più l’immagine del paese, le sue peculiari caratteristiche, perché tutto questo andrà a ledere l’immagine di Salussola sia dal punto di vista turistico, sia dal punto di vista commerciale, un impianto del genere non è mai un buon biglietto da visita.
I terreni sui quali è prevista la discarica sono regolarmente produttivi, coltivati fino a qualche anno fa, oltre ad essere terreni agricoli compresi nel disciplinare di produzione della DOP riso di baraggia biellese e vercellese, inoltre il progetto si colloca in un area il cui il raggiungimento richiede l’attraversamento di due centri abitati e la percorrenza di una strada altamente pericolosa, spesso teatro di incidenti mortali.
Dal punto di vista geologico il sito rientra nella classe di idoneità all’utilizzazione urbanistica per cui l’utilizzo del suolo è prettamente agricolo; tale classificazione è confermata dal PPR approvato, le cui direttive fanno esplicito riferimento al mantenimento dell’attività agricola ed al soddisfacimento delle esigenze ad essa legate, in un’ottica di coerenza paesaggistica e sostenibilità ambientale. Senza contare che era stata segnalata una distanza dell’impianto in progetto inferiore a metri 500 dall’insediamento rurale abitato della Tenuta agricola Castello, disattendendo così alle normative rivolte alla tutela della salute pubblica.
Avendo portato queste ed altre argomentazioni sul tavolo della conferenza dei servizi attendevo una risposta negativa, che purtroppo non è arrivata, nonostante tutta la documentazione presentata in conferenza, e nonostante tutto il lavoro fatto da noi, dal comitato Salussola Ambiente è Futuro e dai cittadini stessi che ci hanno accompagnato in questo percorso, e che ringrazio.
Il Comune di Salussola prende atto del via libera accordato dalla Provincia di Biella per la realizzazione di un deposito dell'amianto nei terreni della frazione Brianco.
Valuteremo al contempo ogni misura da intraprendere in virtù della continuazione del processo amministrativo, avendo cura di mantenere alta la vigilanza e il controllo nell'interesse di tutta la comunità
Il sindaco
Manuela Chioda"

La reazione

Molti i commenti a questo lungo post del sindaco. Le posizioni sono di condivisione, ma gli abitanti di Salussola contrari al progetto vogliono sapere chiaramente se verrà presentato ricorso al Tar. Ecco alcuni dei commenti:

"Bisogna fare ricorso al Tar.Questa è l'unica soluzione.Non pensate ma agite subito. È nell'interesse vostro e dei vostri cittadini.Dimostrate finalmente che non la volete", scrive Caterina.

"Bellissime parole.....dalle quali come sempre non si capisce cosa farete! Per la tutela della salute e del territorio menzionate nelle righe sopra l’unica soluzione è il RICORSO AL TAR......nessuna valutazione, Salussola deve venire prima di tutto!", scrive Giordano.

"Come non condividere al 100% ogni parola, ma ora la domanda sorge spontanea...visto che da quello che ho capito non ci sono ormai altre strade...farete ricorso al TAR si o no?", è dello stesso parere Sandro.