Attualità
lo scandalo

Dipendenti piemontesi di Amazon licenziati per le "spese pazze"

Rimborsi spese per acquisti di borse Louis Vuitton, cene da Cracco e acquisti nello store dell'Atalanta. Decine di lavoratori hanno perso il lavoro nello stabilimento di Torrazza Piemonte

Dipendenti piemontesi di Amazon licenziati per le "spese pazze"
Attualità 12 Gennaio 2023 ore 17:50

Le spese pazze a quanto pare non sono solo un vizio dei consiglieri regionali di Liguria e Piemonte, finiti nel mirino delle procure di Genova e Torino negli scorsi anni per aver chiesto rimborsi  per ogni genere di spesa che nulla o poco avevano a che fare con l'attività istituzionale. Anche nel colosso Amazon, e in particolare nella sede di Torrazza Piemonte (nel Canavese, a una cinquantina di chilometri da Biella) si registra uno "scandalo" analogo.

Decine di licenziati per i rimborsi spese gonfiati

Decine di dipendenti - lo rivela Repubblica - sono stati licenziati  per aver richiesto il rimborso di spese non dovute. Addirittura tre dipendenti avrebbero chiesto il rimborso della stessa fattura del ristorante dello chef Cracco a Milano. Una collega si sarebbe fatta rimborsare una borsa di Luis Vuitton, un altro avrebbe fatto acquisti per 800 euro in uno store dell'Atalanta. E così via tra rifornimenti di carburante non dovuti e altri acquisti effettuati tra Bergamo, Brescia e Novara, dove erano stati inviati per formare il personale degli altri centri Amazon tra Piemonte e Lombardia.

"Violato il codice etico e il vincolo fiduciario"

"Gravi violazioni del codice etico e il venir meno del vincolo fiduciario" sentenziano da Amazon, confermando le notizia di Repubblica. I provvedimenti sono stati presi dopo verifiche interne, precedenti sospensioni dal lavoro, e accertamenti a ritroso fino al 2021. Alcuni dei licenziati si sono tuttavia opposti al licenziamento attraverso un ricorso al giudice del lavoro del tribunale di Ivrea, competente per territorio.

 

Seguici sui nostri canali