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La storia

Dimentica di pagare una bolletta. Da 90 euro ne deve 450

La storia di Ruggero Spera, che ha scritto a Prima Biella per denunciare quanto accaduto

Dimentica di pagare una bolletta. Da 90 euro ne deve 450
Attualità Cossatese, 01 Novembre 2021 ore 13:42

Dimentica di pagare una bolletta. Il debito, da 90 euro, sale a 450.

La storia di Ruggero Spera, che ha scritto a Prima Biella per denunciare quanto accaduto.

Dimentica di pagare una bolletta

“Martedì 19 ottobre scorso - racconta Spera - sono stato contattato da NPL Management, azienda di recupero crediti, incaricata da Seab per il mancato pagamento della seconda ed ultima rata di una fattura risalente al 22/03/2019.
In un paese in cui viene concessa una seconda possibilità anche a chi commette reati di mafia, trovo del tutto privo di senso che Seab abbia dato mandato a chi agisce da "estorsore” di recuperare parte dell’importo mancante. Senza ombra di dubbio mi devo assumere le mie responsabilità per la dimenticanza (essere in piena fase trasloco non può essere un'attenuante),  ma io in questi due anni e mezzo non ho mai, e ribadisco mai, ricevuto alcun sollecito di pagamento da parte di Seab, come, peraltro, previsto da regolamento. Stiamo parlando di un utente che ha sempre ottemperato ai pagamenti delle bollette entro i termini di scadenza. La suddetta società ha, invece, preferito passare l’incarico a questa azienda di recupero crediti, che dopo due anni e mezzo mi chiede di pagare l’importo della bolletta moltiplicato per cinque (da 90 a 450€), forse per compensare anche i mancati ricavi per via di quegli utenti che non hanno mai pagato una bolletta in vita propria?
Visto il contesto storico che sta attraversando il nostro Paese, dove i nostri lavori sono appesi ad un filo e l’aumento dei prezzi dei beni di prima necessità sta impattando pesantemente sulle nostre vite, invito la persona che ha deciso di gestire la mia pratica in questo modo a farsi un esame di coscienza (ammesso che ne abbia una)”.

La richiesta di aiuto

“Mi sono rivolto anche al Sindaco della città in cui vivo, Cossato - prosegue Spera nel suo racconto -  che ringrazio pubblicamente per avermi dato udienza, pressoché nell'immediato. Egli stesso mi ha confermato di essere all'oscuro della vicenda, quando la Società avrebbe dovuto assolutamente informare il Comune, trattandosi di società partecipata. Questa la dice lunga sulla serietà di chi è chiamato a gestire i nostri rifiuti e sul modo di operare.
Per onestà, ho provveduto a saldare la somma mancante della fattura di cui mi è stato contestato il mancato pagamento ed i relativi interessi, perché è giusto così, essendosi trattato di una mia dimenticanza. Se avessi ricevuto il sollecito da parte di Seab avrei pagato nell'immediato, magari anche porgendo le mie scuse. NPL Management ha risposto che, comunque, procederà legalmente per il recupero del credito restante. Tutto ciò, ribadisco, senza che io abbia ricevuto alcun sollecito di pagamento da parte di Seab, così come accaduto ad altri utenti che, proprio in queste settimane hanno manifestato tutto il loro disappunto attraverso le testate giornalistiche”.

Amarezza

“Bel mondo che lascio a mio figlio - conclude amareggiato - sto sbagliando tutto insegnandogli ad essere onesto e leale perché, come sempre, gli onesti pagano anche per disonesti”.