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Costi alle stelle: «Ma andiamo avanti»

A Vigliano, pizzeria aperta a fine 2019: il titolare nella morsa tra pandemia e aumenti

Costi alle stelle: «Ma andiamo avanti»
Attualità Grande Biella, 26 Ottobre 2022 ore 08:03

Due imprenditori lombardi, di Gallarate Varese, i fratelli Mattia e Cristiano Pennisi hanno scelto tre anni fa, Vigliano per avviare la loro attività di ristorazione, di aprire Pizza Republic in via Milano, specializzata nel giro pizza. Un avvio decisamente sfortunato visto che, dopo pochi mesi, si sono trovati davanti i tanti problemi legati alla pandemia: «Abbiamo aperto il locale ad ottobre del 2019, tra misure sanitarie e restrizioni, alla fine abbiamo lavorato un anno e mezzo su tre» ricorda Cristiano. Ma, per ora, non si vuole gettare la spugna, anzi.

Costi energia alle stelle

Oggi la situazione è migliorata sotto l’aspetto sanitario, ma è decisamente peggiorata per quanto riguarda i costi. «Le fatture sono esorbitanti». Cristiano Pennisi mette sul tavolo le bollette dell’energia elettrica del 2021 e 2022 per fare il confronto: «Già lo scorso anno le bollette erano aumentate anche se in modo contenuto, ma poi è stato un disastro: maggio 2021 euro 1.844 maggio 2022 euro 5.300, giugno 2021 euro 2.100 giugno 2022 euro 7.700, luglio 2021 euro 3.300 luglio 2022 euro 12.900, agosto 2021 euro 4.000 agosto 2022 euro 14.230, l’ultima appena arrivata euro 8.000 a settembre 2021 era di euro 4.200, perchè fortunatamente il mese scorso ha fatto bel tempo e non abbiamo acceso l’aria condizionata».

Speculazione

«Come azienda abbiamo assorbito il più possibile gli aumenti - afferma l’imprenditore -, abbiamo fatto solo un piccolo adeguamento ai prezzi, parlo di due euro, un euro a marzo dello scorso anno ed un altro a marzo di quest’anno. Perchè non c’è solo l’aumento del costo dell’energia elettrica, ma ci sono anche altre speculazioni, i prezzi dei prodotti aumentano in modo esagerato. Prendiamo ad esempio i prodotti che usiamo per preparare la pizza margherita: pomodoro aumentato del 60%, farina più 26%, mozzarella più 30%, un rialzo medio dei prezzi che supera il 25-30%. Per me un aumento ingiustificato».

Risparmi

«Abbiamo sensibilizzato il personale sull’evitare gli sprechi e ottimizzare i consumi elettrici e dovo dire che sono stati molto attenti, nonostante l’aumento del costo delle bollette i kilowatt utilizzati sono diminuiti. Da parte nostra l’attenzione c’è. Avevamo previsto tutti gli scenari possibili, ma una pandemia e pure una guerra non l’aspettavamo proprio».

Avanti. Viste le difficoltà sinora riscontrate non c’è in previsione la chiusura del locale: «No, assolutamente no - afferma categorico Cristiano - Teniamo duro, dobbiamo ripartire. Tanto che abbiamo messo in cantiere alcuni eventi: Halloween tra qualche giorno, poi abbiamo iniziato il giovedì o il venerdì sera con serate con musica dal vivo e karaoke, il 24 ottobre sarà il terzo compleanno di Pizza Republic festeggeremo con una promozione speciale dal 7 novembre al primo dicembre.

Cercasi personale. Il cartello è presente all’ingresso del locale: «E’ una della altre difficoltà che subiamo, dopo le chiusure a causa Covid, alla riapertura abbiamo riscontrato difficoltà nel reperire personale. Noi abbiamo otto addetti fissi a tempo pieno, poi una ventina di persone che lavora nel fine settimana, venerdì, sabato e domenica sera, come secondo lavoro o sono studenti universitari. Quando abbiamo aperto prima del Covid c’era la fila di chi portava i curriculum. Eppure offriamo una paga competitiva, prevista dal contratto nazionale del lavoro, con tredicesima, quattordicesima, tfr».

Cosa serve. «La mia richiesta al nuovo Governo è quella di aiutare e sostenere maggiormente la piccola e media impresa, che è il cuore pulsante dell’economia italiana, invece di agevolare i grandi gruppi finanziari e speculativi che alla fine danneggiano le nostre aziende». Il tema del costo del lavoro è importante: «E’ la spesa che maggiormente incide sul nostro conto economico, serve trovare misure per ridurre la tassazione attuale, sia a favore dell’imprenditore che del lavoratore».
Sante Tregnago

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