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Cossato, “vietato ammalarsi”: in centinaia senza medico di famiglia

Duro intervento di Cgil, Cisl e Uil.

Cossato, “vietato ammalarsi”: in centinaia senza medico di famiglia
Attualità Cossatese, 23 Luglio 2021 ore 17:15

Duro intervento di Cgil, Cisl e Uil.

Cossato vietato ammalarsi

“Cossato - si legge in una nota a firma delle tre sigle sindacali - nel secondo Comune della nostra Provincia con oltre 14 mila abitanti
e cinquemila persone con un’età superiore ai 60 anni è consigliabile
NON AMMALARSI.
La carenza dei Medici di famiglia dovuta al pensionamento e alla mancata sostituzione genera problemi molto seri alla popolazione tutta, in particolare agli anziani e alle persone fragili.
Centinaia di famiglie Cossatesi oggi sono senza Medico di base e devono affidarsi all’ASL per avere risposte, centinaia di persone aspettano anche 15 giorni per avere la ricetta dei medicinali, chi può acquista i farmaci, chi non può permetterselo rinuncia a fare la terapia fino all’appuntamento con l’ASL.
Abbiamo segnalazioni che per avere la guardia medica a casa non è né facile né scontato, il senso di abbandono è un sentimento frequente in molti cittadini Cossatesi.
Il Sindaco di Cossato, che per legge è il responsabile della condizione di salute della popolazione del suo territorio, TACE e non ci pare molto interessato al problema che riguarda un diritto essenziale e per questo esigibile.
Nei 2 anni più difficili per la salute causa Pandemia avere un Medico di famiglia è diventato un lusso, ancora di più se è nel Comune in cui si abita.
Non era mai successo che un numero così rilevante di Cittadini risultasse scoperto da un servizio così fondamentale per la prevenzione e la cura delle persone. Sembra che entro settembre arriveranno due nuovi medici di famiglia ma, crediamo che il problema non scomparirà del tutto.
A tutto ciò aggiungiamo che chiude il centro dialisi e il Sindaco, anche in questo caso dimostrando poca sensibilità risponde che i dializzati possono

recarsi all’Ospedale di Biella, dimenticando che Cossato da sempre è stato il punto di riferimento delle Vallate montane. Il disagio dei dializzati provenienti dai Comuni montani è purtroppo una realtà.
Cossato così finisce ai margini della “vita civile”.
Occuparsi del bene pubblico significa anche fare pressione presso l’ASL e la Regione affinché questa emergenza che coinvolge Cossato ma anche altri Comuni Biellesi venga sanata, le PERSONE valgono più delle “rotonde fiorite”!”

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