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Cossato-Vallemosso e quel limite di velocità che fa discutere

Nonostante le rassicurazioni di Anas, che gestisce la strada dal maggio scorso, sulla necessità di diminuire i rischi a causa delle precarie condizioni di molti tratti di asfalto della “vecchia” Ss 232, l’Unione Montana ha emesso una nota per chiedere spiegazioni

Cossato-Vallemosso e quel limite di velocità che fa discutere
Attualità Valli Mosso e Sessera, 31 Ottobre 2021 ore 09:14

Cossato-Vallemosso, il limite di velocità che fa discutere

L’abbassamento del limite di velocità a 50 km/h sulla Cossato-Vallemosso continua a far discutere. Nonostante le rassicurazioni di Anas, che gestisce la strada dal maggio scorso, sulla necessità di diminuire i rischi a causa delle precarie condizioni di molti tratti di asfalto della “vecchia” Ss 232, l’Unione Montana del Biellese Orientale ha emesso una dura nota per chiedere spiegazioni, «non risultando evidenti le motivazioni tecniche che hanno portato a provvedere alla limitazione, non rilevando di fatto anomalie rilevanti o strutturali che rispetto al recente passato giustifichino tale decisione. Risulta difficile comprendere l’urgenza che pare più orientata a mettere in sicurezza le individuali responsabilità dell’Ente, scaricando sugli utenti disagi dovuti ai mancati interventi di manutenzione».

L'Unione chiede spiegazioni

Il presidente e sindaco di Pray, Gian Matteo Passuello, ricorda che la strada di relativa recente costruzione (2011, ndr), «risulta indispensabile per il nostro territorio. Risulta evidente la necessità di disporre di una viabilità snella e proporzionata ai mezzi che massivamente, ogni giorno dell’anno, la utilizzano come unico sbocco da e verso i principali capoluoghi regionali ed inter-regionali. Viabilità adeguatamente mantenuta e naturalmente sicura».

La replica di Anas

Anas , contattata da Eco come la settimana scorsa in cui era stato comunicato perchè si era arrivati ad un simile decisione e ad un possibile ritorno alla normalità una volta finiti gli interventi, non rilascia note ufficiali.
Ma fonti provenienti da Torino e Roma indicano «sconcerto per la lettera, sia per il fatto che era già stata inviata una comunicazione di risposta a metà ottobre al sindaco di Pray e ribadita 48 ore fa all’Unione, sia perchè la perizia effettuata dai tecnici inviati sul posto ha individuato tratti molto pericolosi su cui sarà necessario effettuare interventi di manutenzione. La conclusione dei lavori sarà entro la metà del prossimo anno».

L.L.