SEDI COMUNALI

Cossato: «Seicento giorni per la nuova sala consiliare»

Novità per l’iter dei lavori a Villa Ranzoni: «900mila euro, ma solo 140 a nostro carico». Uffici in piazza Tempia, nella residenza Agorà. 

Cossato: «Seicento giorni per la nuova sala consiliare»
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Novità per l’iter dei lavori a Villa Ranzoni: «900mila euro, ma solo 140 a nostro carico». Uffici in piazza Tempia, nella residenza Agorà.

Il punto

Durante la scorsa seduta del consiglio comunale, presieduta da Mariano Zinno, si è anche appreso che si stanno facendo ulteriori passi in avanti per quanto riguarda il 3° lotto della Villa Ranzoni, detto ‘’manica del torchio’’, dove sarà ricavata, fra l’altro, anche la nuova sala del consiglio comunale.
«La spesa complessiva sarà di 900 mila euro - ha spiegato il sindaco Enrico Moggio - dei quali solo 140mila saranno a carico del nostro Comune, in quanto la Regione Piemonte ci erogherà ben 760 mila euro a fondo perduto. I locali saranno dotati dei più sofisticati impianti wi-fi. Grazie a questo contributo, potremo realizzare l’opera senza dover contrarre un mutuo».

Il dirigente dell’area tecnica comunale, architetto Cristiano Campagnolo, ha dato ulteriori informazioni: «Non ci saranno più lotti, ma uno solo, ha subito precisato - e i lavori saranno portati a termine entro 600 giorni dalla consegna dei lavori. Avevamo partecipato al bando regionale con il nostro progetto e ci siamo classificati al 4° posto in graduatoria, su cento progetti partecipanti».
Il sindaco Enrico Moggio ha poi commentato:

«E’ un’opera inseguita da tanto tempo e il fatto di poterla portare a termine ci riempie di soddisfazione. E’ un vero e proprio restauro conservativo, assai complesso, perché l’immobile, essendo antico e storico, è tutelato dalla Sovrintendenza alle Belle Arti».
Nel corso della seduta consiliare, che, salvo imprevisti, sarà l’ultima dell’attuale legislatura, il sindaco ha inoltre fatto proiettare sullo schermo alcune immagini dei nuovi uffici comunali di piazza Tempia, alla residenza ‘’Agorà’’, dove stanno per essere montate le tende e le vetrofanie: «Il trasloco inizierà con il trasferimento dei vigili urbani».

Al riguardo ha preso il via un’accesa e inattesa discussione. «Non è stato montato alcun mattone, è stato solo messo del cartongesso» ha detto il consigliere Stefano Revello, affermando, in premessa, «di rappresentare se stesso» e suscitando così l’immediata reazione del capogruppo di maggioranza Alessandro Piccolo: «Sentire un consigliere, eletto dai cittadini, affermare di ‘’rappresentare se stesso’’, è come sputare in faccia a coloro che hanno creduto in lui e l’hanno votato».
Sul punto, l’assessore Sonia Borin ha poi replicato: «Quell’area era allo stato rustico: mancavano i pavimenti, gli impianti elettrici e idraulici e non c’erano le pareti interne, per cui sono stati effettuati diversi lavori, compreso il collegamento della rete internet con tutti gli altri edifici comunali».
Le interpellanze e interrogazioni.

Marco Barbierato (Pd) ha segnalato che nella palestra della scuola media Da Vinci c’è stato il distacco di alcune parti di intonaco a causa di infiltrazioni piovane. «E’ già stato tutto ripristinato - ha assicurato l’assessore ai lavori pubblici Cristina Bernardi, alla quale Barbierato ha replicato: «Forse si poteva intervenire prima che si staccasse l’intonaco, dal momento che il problema era noto da qualche tempo».
Subito dopo, lo stesso consigliere ha fatto notare che nella palestra Aguggia del Paschetto si sono dovuti mettere secchi per terra «perché pioveva dentro».

Ancora l’assessore Bernardi: «Il problema era legato a un cavo dell’antenna e anche qui è stato tutto sistemato». «Anche alla ‘’Maggia’’, ogni volta che piove, l’acqua cola dalle pareti - ha ribattuto Barbierato - Non sono cose accettabili».
Al riguardo, è intervenuto il sindaco Moggio: «Forse i lavori, all’epoca, non sono stati fatti bene. Il municipio, ad esempio, non ha mai fatto registrare infiltrazioni. Ciò non toglie che si debba intervenire. Colgo l’occasione per dire che ci sono lavori già programmati e progettati alla primaria del capoluogo e alla materna ‘’Lavino’’. Ci apprestiamo, inoltre, a spendere 70 mila euro per la sostituzione della caldaia nel plesso di Ronco».
Franco Graziola

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