Attualità
sanità

Con il caldo è boom di accessi in Pronto soccorso

Sono per lo più anziani disidratati. E la struttura sotto organico regge il colpo.

Con il caldo è boom di accessi in Pronto soccorso
Attualità Biella Città, 01 Agosto 2022 ore 15:55

Il caldo si fa sentire. E gli accessi al Pronto soccorso si moltiplicano. Il punto della situazione è avvenuto lunedì scorso quando il responsabile del Pronto di Biella, Aldo Tua, ha incontrato le organizzazioni sindacali per fare il punto della situazione, tra boom di accessi e carenza di personale.

Con il caldo è boom di accessi

«I dati dicono che rispetto al 2021 nel periodo 24 giugno-24 luglio abbiamo avuto un +10% di accessi in Pronto soccorso. I dati comprovano che la situazione del Pronto di Biella è in linea con le medie dei Pronto soccorso nazionali e della regione in questo periodo. Nell'ultima settimana abbiamo avuto una media passaggi giorno di 145 e alle ore 16 di lunedì 25 luglio gli accessi erano 110. La media passaggi giornaliera sta incrementando del 15% circa, considerato che nella stessa settimana dello scorso anno la media era di 126 passaggi al giorno. È possibile che il caldo finora possa aver determinato circa il 10% degli accessi quotidiani, in particolare per quanto riguarda anziani febbricitanti e disidratati. In generale i codici bassi 4-5 (verdi e bianchi) sono in modico aumento. Il problema è rappresentato più che altro in uscita dall'Ospedale, in quanto facciamo fatica a dimettere pazienti che pur passata la fase di acuzie, necessitano ancora di assistenza».

I medici

Per quanto riguarda i medici, al momento mancano 5 unità rispetto alla pianta organica, ma è comunque assicurata la copertura dei turni dal personale Medico in organico. In tal senso, il 21 luglio è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale un bando per 3 posti a tempo indeterminato. Per Oss e Infermieri l’organico è invece completo; in questo momento eventuali assenze dal servizio possono essere ricondotte a malattie estemporanee in un periodo come questo di ferie.

I pazienti

«Un fattore che incide sui tempi e i ritmi di gestione dei pazienti è la presenza anche di pazienti di età molto avanzata, dovuta all’età media particolarmente alta del territorio, a cui si aggiunge quello del “boarding”: pazienti in attesa di ricovero che rimangono in Pronto Soccorso fino alla disponibilità di posto letto nel reparto di competenza - sottolinea il dottor Tua -. lunedì mattina questi pazienti erano 22. Questi sono pazienti complessi, delicati, che richiedono particolare attenzione e necessitano molto tempo assistenziale, "distraendo" il personale dedicato al Pronto Soccorso dal poter accettare i nuovi pazienti, con allungamento dei tempi di presa in carico. Alcuni pazienti, indipendentemente dall'età, possono quindi dover aspettare svariate ore prima di accedere alla visita».

Resta sempre aggiornato sulle notizie del tuo territorioIscriviti alla newsletter