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Caso Liceo, l’opposizione: “Scuola deve essere priorità”

Dopo la proposta della preside Tamburelli di accorpare la sezione staccata di Mosso a Cossato,  interviene anche il gruppo di opposizione "Cambiamento per Valdilana".

Caso Liceo, l’opposizione: “Scuola deve essere priorità”
Attualità 05 Gennaio 2021 ore 09:00

Caso Liceo, l’opposizione: “Scuola deve essere priorità”.  Dopo la proposta della preside Tamburelli di accorpare la sezione staccata di Mosso a Cossato,  interviene anche il gruppo di opposizione “Cambiamento per Valdilana”.

Caso Liceo: “Scuola deve essere priorità”

Sul caso Liceo esploso in queste ultime settimane a Valdilana, dopo la proposta della preside Tamburelli di accorpare la sezione staccata di Mosso a Cossato,  interviene anche il gruppo di opposizione “Cambiamento per Valdilana”, per voce del suo capogruppo, Roberto Costella:

“Il possibile spostamento del Liceo a Cossato ha ovviamente creato forte turbamento in tutta la nostra comunità – spiega Costella -. Soprattutto oggi la scuola deve essere una delle priorità in un territorio, vuoi perché è un servizio focale ed essenziale ma soprattutto perché è il futuro di una parte dei giovani cittadini. La chiusura del plesso di Valle Mosso per problemi strutturali e il conseguente spostamento dei ragazzi a Mosso, non deve creare l’alibi per privare un territorio importante, quale è il nostro, di un scuola superiore.
Le molte strutture rimaste vuote possono e devono essere utilizzate, come fatto sinora al Pietro Sella a Mosso.
Il comune di Valdilana, diventato uno dei più grandi del Biellese, comprende edifici scolastici perfettamente agibili e a norma di legge, capaci di ospitare alunni come sta succedendo per l’anno in corso. La pausa dettata dalla pandemia non deve essere usata poi alla scopo di bloccare l’attuale gestione a favore di un spostamento “a valle”.
Quale sarebbe il motivo per cui non continuare a usufruire di tali edifici?
L’idea di considerarli decentrati è totalmente errata, sono una risorsa importante per un bacino di utenza che comprende tutta la Valle di Mosso e la Valsessera così come i molti paesi limitrofi. Tali comuni possono benissimo essere collegati da una viabilità provinciale potenziata da nuovi progetti che verranno messi in atto nel 2021 (come promette in un articolo di stampa il vicepresidente della provincia)
Allora perché “sprecare” fondi pubblici per costruire nuove strutture quando a pochi, anzi a pochissimi km esistono già quelle adeguate a svolgere pienamente il loro “compito “?
Un ultimo pensiero poi all’entusiasmo del grande riconoscimento di Biella “città Alpina 2021”, il nostro capoluogo insignito per lo sviluppo in termini di sostenibilità e di promozione della montagna.
Fondamentale è il rapporto tra la città e il tessuto montano che non può avere futuro se privato di tutti i servizi”.

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