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Case popolari, dalla Regione oltre 15mila euro per Veglio e Rosazza

L’assessore regionale alla Casa, Chiara Caucino: «In questo modo rimborsiamo i Comuni che, inidonee ad Atc, gestiscono gli immobili di edilizia residenziale pubblica, ringraziandoli per il grande sforzo profuso e auspicando che queste risorse vengano impiegate sempre nel campo del sociale, a sostegno dei più fragili».

Case popolari, dalla Regione oltre 15mila euro per Veglio e Rosazza
Attualità 28 Dicembre 2022 ore 11:38

La Regione, grazie al lavoro dellassessore regionale alla Casa, Chiara Caucino, e dei suoi dirigenti, ha emesso una determina che stanzia 250mila euro di rimborsi a favore dei Comuni con alta incidenza di alloggi sociali per numero di abitanti.

Case popolari, fondi dalla Regione

Le risorse regionali andranno distribuite a sei Comuni piemontesi: Rosazza (6 alloggi) e Veglio (29 alloggi) nel Biellese Roaschia (11 alloggi), Montezemolo (21 alloggi) e Celle di Macra (6 alloggi), nel Cuneese e Villadossola (487 alloggi), nel Verbano Cusio Ossola, secondo la seguente tabella:

La novità è stata comunicata dalla Regione ai Comuni interessati, attraverso una lettera.

“Rimborso”

«Con questa azione - spiega lassessore Caucino - andiamo a rimborsare quei Comuni- che ringraziamo per lo sforzo profuso in questi anni -  che hanno impiegato le loro risorse per gestire, insieme ad Arci, le case popolari, dando loro una meritata boccata dossigeno in un momento non certo facile per le pubbliche amministrazioni».

«Il mio auspicio - prosegue lesponente biellese della giunta regionale - è che, laddove possibile, queste risorse vengano reinvestite nel sociale per iniziative a favore dei più fragili e bisognosi, considerando lemergere delle nuove povertà, frutto delleffetto a lungo termine della pandemia sulla nostra economia e le nefaste conseguenze della guerra in Ucraina».

Gli obbiettivi

Conclude Caucino: «Per quanto riguarda, invece, più in generale, ledilizia residenziale pubblica, i miei obiettivi restano chiari: Sfittanza zero, ovvero rendere assegnabili il maggior numero di alloggi possibile,Illegalità zero, ovvero aumentare, anche grazie alle soluzioni tecnologiche, la sicurezza degli abitanti delle case popolari, e Abusivismo zero, ovvero combattere, insieme alle Forze dellOrdine e alla Magistratura, il fenomeno delle occupazioni abusive degli stabili».

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