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aziende in crisi

Caro bollette, il grido d'allarme di Confartigianato: "Piemonte quinta regione più penalizzata"

I settori più colpiti sono quelli del vetro, della ceramica, del cemento, della carta, della metallurgia, della chimica, del tessile, della gomma e plastica e dell'alimentare

Caro bollette, il grido d'allarme di Confartigianato: "Piemonte quinta regione più penalizzata"
Attualità Biella Città, 02 Settembre 2022 ore 11:35

Grido d'allarme degli artigiani piemontesi per il caro energia, che rischia di portare alla chiusura di molte attività d'impresa qualora i flussi di fornitura di gas dalla Russia dovessero di colpo interrompersi.

Grido d'allarme di Giorgio Felici di Confartigianato

"Servono interventi immediati e rapide riforme strutturali per riportare i prezzi dell'energia sotto controllo e scongiurare un'ecatombe di imprese e una crisi senza precedenti" A lanciare l'allarme è Giorgio Felici, presidente di Confartigianato Imprese Piemonte.
Il Piemonte è la quinta regione più penalizzata. I settori più colpiti sono quelli del vetro, della ceramica, del cemento, della carta, della metallurgia, della chimica, del tessile, della gomma e plastica e dell'alimentare. "Vanno subito confermate e potenziate -continua Felici - le misure attuate da questo Esecutivo: azzeramento degli oneri generali di sistema per luce e gas, proroga del credito d'imposta sui costi di elettricità e gas per le imprese non energivore e non gasivore.

Serve un tetto europeo per il prezzo del gas

Va fissato un tetto europeo al prezzo del gas e va recuperato il gettito calcolato sugli extraprofitti per non aggravare la situazione del bilancio pubblico. Serve un gesto di responsabilità e solidarietà delle imprese energetiche a salvaguardia dell'intero sistema produttivo nazionale. Vanno sostenuti gli investimenti in energie rinnovabili e nella diversificazione delle fonti di approvvigionamento".
Da settembre 2021 le micro e piccole imprese del Piemonte hanno pagato per l'energia elettrica 1,6 miliardi in più rispetto all'anno precedente. Una batosta senza precedenti - spiega Confartigianato - che rischia di ingigantirsi se nei prossimi quattro mesi i prezzi dell'elettricità non diminuiranno, i maggiori costi per i piccoli imprenditori saliranno nel 2022 a 4,2 miliardi in più rispetto al 2021.

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