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Asl-Vialarda, accordo da 11 milioni

Quando il privato aiuta il pubblico. Ecco le condizioni fino al 31 dicembre 2023. La delibera che indica le varie prestazioni convenzionate. 

Asl-Vialarda, accordo da 11 milioni
Attualità Biella Città, 31 Dicembre 2022 ore 16:00

Quando il privato aiuta il pubblico. Ecco le condizioni fino al 31 dicembre 2023. La delibera che indica le varie prestazioni convenzionate.

La delibera

Come ogni fine anno l’Asl di Biella rivede i rapporti con i privati accreditati sul territorio. E anche a fine 2022 è arrivata la delibera riguardante gli anni 2022 e 2023 con cui l’Asl stipula il contratto di collaborazione con la clinica La Vialarda. « il Policlinico di Monza, con sede legale a Novara, via Passalacqua 10 - si legge nella delibera appena approvata -, risulta autorizzato al funzionamento ed accreditato per lo svolgimento delle seguenti attività presso la Casa di Cura “Policlinico di Monza B.I.” - Presidio “La Vialarda” di Biella, via Ramella Germanin 26: servizi di diagnosi e cura 5 posti letto Medicina Generale, 5 posti letto Cardiologia, 10 posti letto Lungodegenza, 10 posti letto Recupero e Rieducazione Funzionale di I livello, 20 posti letto Ortopedia e Traumatologia. Oltre alle attività ambulatoriali di: recupero e Riabilitazione Funzionale di 1° livello, Cardiologia, Chirurgia Vascolare, Ortopedia e Traumatologia, Urologia, Radiologia Diagnostica per immagini, Oculistica (accreditamento in fascia A), Chirurgia ambulatoriale complessa (Oculistica)».

L'accordo

Secondo l’accordo trovato al presidio “La Vialarda” è assegnato un budget annuo di 5.844.651,98 euro, suddiviso in 4.700.402 euro di budget Regione e 1.144.249,98 euro di budget fuori Regione. L’accordo totale per il biennio 2022/203 vale dunque 11.689.303,96 euro. Alcune voci, come ad esempio la predisposizione di 40 posti letto legati al Covid sono state cancellate vista la situazione in netto miglioramento che si sta riscontrando. Con questo accordo l’Asl di Biella fornisce ai privati uno strumento di lavoro utile anche al pubblico che va a cedere alcuni posti letto e alcune prestazioni ambulatoriali per andare a risolvere il problema delle liste d’attesa. Il privato si presenta dunque come stampella per il pubblico.
E.P.

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