Ztl a Occhieppo, raffica di multe

Ztl a Occhieppo, raffica di multe
Altro 28 Marzo 2012 ore 20:46

Sono più di duecento le multe che il Comune di Occhieppo Superiore ha notificato in questi giorni ad altrettanti automobilisti biellesi che sono stati sorpresi dalle telecamere che regolano la Zona a traffico limitato introdotta nella centralissima via Martiri della Libertà ormai più di un anno fa. Diversi automobilisti protestano per la contravvenzione da 86 euro che si son visti recapitare e accusano il Comune di voler solamente far cassa, inducendo i conducenti all’errore per assenza di segnaletica. Respinge le accuse ai mittenti il sindaco Emanuele Ramella Pralungo che spiega: «Non so più cosa fare per segnalarla, dovrò mica ricorrere ai chiudi per terra?». I cartelli che indicano la Ztl in effetti ci sono e sono posizionati a debita distanza dagli accessi vigilati dalle telecamere. «E sono indicate anche le vie di fuga, con le svolte consentite, in entrambi i sensi di marcia» aggiunge il sindaco.

Le telecamere. La Zona a traffico limitato è stata introdotta a febbraio del 2011 dall’amministrazione Ramella Pralungo. In via Martiri possono entrare solamente i residenti dalla mezzanotte del sabato alle 5 del mattino del lunedì. «Gli altri - dice il primo cittadino - devono utilizzare la tangenziale esterna che agli occhieppesi è costata 2,5 milioni di euro». Un primo periodo sperimentale, in cui venivano posizionate anche le transenne per informare gli automobilisti. Poi l’arrivo delle telecamere, a dicembre dello scorso anno. Occhi elettronici che inviano le immagini in remoto in municipio dove un computer stabilisce chi può accedere e chi, invece, è in contravvenzione. «Al momento non abbiamo stime precise delle multe - aggiunge Ramella Pralungo -, stiamo notificando quelle di dicembre che dovrebbero essere un duecento circa». Attualmente non risultano invii multipli quindi gli automobilisti che hanno commesso più infrazioni si sono visti recapitare solamente una contravvenzione.

La segnaletica.  Ramella Pralungo difende l’aspetto dell’informazione. «Abbiamo messo cartellonistica ovunque per informare gli automobilisti - sottolinea -. Evidentemente non basta. Per questo vogliamo posizionare dei cartelli lampeggianti per segnalare la Ztl. Il nostro intento non è quello di far cassa ma di consentire alla famiglie che abitano in via Martiri di dormire sonni tranquilli almeno due volte alla settimana. Quel tratto di strada conta su 15mila passaggi al giorno in salita verso la Valle Elvo e altrettanti in discesa, per cui la situazione è complessa. Abbiamo optato per chiuderla il fine settimana per non danneggiare il commercio. La minoranza avrebbe voluto estendere il provvedimento anche su settimana, noi abbiamo fatto una scelta politica diversa».
Enzo Panelli