Y10 come ariete: spaccata alla Bennet

18 Febbraio 2009 ore 20:13
Una Y10 come ariete, "spaccata" alla Bennet
Danni ingenti, rubati profumi per 10 mila euro
 
 


(5 feb) Ammonta a diecimila euro in profumi di marca il bottino del furto con spaccata messo a segno ieri notte al centro commerciale Bennet di Vigliano. Al conto ci sono poi da aggiungere ulteriori migliaia di euro di danni provocati dai ladri che hanno utilizzato un’auto rubata il giorno prima a Biella come ariete per sfasciare tutto ciò che si sono trovati davanti: hanno sfondato la saracinesca principale, tutti gli infissi dell’ingresso (nella foto di Ruben Bena) da cui si accede alla galleria centrale e la serranda della profumeria “Douglas”. Stupisce il fatto che per provocare quel disastro abbiano utilizzato un’utilitaria e cioé una vecchia Y10. Non è invece riuscito il tentativo di sfondare la serranda del negozio “Il telefonino” che è comunque rimasta danneggiata in modo irreparabile. Proprio quest’ultimo negozio e il suo carico di cellulari, schede “sim” e accessori vari, rappresentava forse l’obiettivo principale dei ladri che, alla fine, sono stati costretti a cambiare in corsa il loro piano e a rivolgere l’attenzione al negozio di profumi.

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Una Y10 come ariete, "spaccata" alla Bennet
Fallisce furto di telefoni, via profumi per 10 mila euro



(5 feb) Ammonta a diecimila euro in profumi di marca il bottino del furto con spaccata messo a segno ieri notte al centro commerciale Bennet di Vigliano. Al conto ci sono poi da aggiungere ulteriori migliaia di euro di danni provocati dai ladri che hanno utilizzato un’auto rubata il giorno prima a Biella come ariete per sfasciare tutto ciò che si sono trovati davanti: hanno sfondato la saracinesca principale, tutti gli infissi dell’ingresso da cui si accede alla galleria centrale e la serranda della profumeria “Douglas” (nella foto di Ruben Bena). Stupisce il fatto che per provocare quel disastro abbiano utilizzato un’utilitaria e cioé una vecchia Y10. Non è invece riuscito il tentativo di sfondare la serranda del negozio “Il telefonino” che è comunque rimasta danneggiata in modo irreparabile. Proprio quest’ultimo negozio e il suo carico di cellulari, schede “sim” e accessori vari, rappresentava forse l’obiettivo principale dei ladri che, alla fine, sono stati costretti a cambiare in corsa il loro piano e a rivolgere l’attenzione al negozio di profumi.
Prima dell’arrivo di guardie giurate e forze dell’ordine, i ladri hanno fatto man bassa di tutte le confezioni di profumo che hanno potuto, le hanno caricate sull’auto e si sono allontanati. Le pattuglie di polizia e carabinieri si sono lanciate sulle tracce dei ladri. La Y10 utilizzata come ariete – ovviamente semi distrutta – è stata trovata già nella notte, abbandonata lungo la Cossato-bivio Donna,  dall’equipaggio di una volante e messa quindi a disposizione degli esperti della Scientifica che si sono subito messi al lavoro alla ricerca di impronte digitali e di qualunque altro indizio utile alle indagini.
Il caso è comunque nelle mani degli investigatori dei carabinieri che avrebbero a loro disposizione anche i filmati registrati dalle telecamere dell’impianto a circuito chiuso in dotazione al centro commerciale.
Quello a Vigliano è l’ennesimo raid dei ladri che, dall’inizio dell’anno, hanno intensificato la loro azione ai danni di negozi e appartamenti nonostante sia da tempo in funzione un notevole apparato di controllo e prevenzione approntato dalle forze dell’ordine proprio per prevenire i furti e gli altri reati in genere commessi da personaggi provenienti da fuori provincia.
Dal modus operandi, si evince che i ladri entrati in azione al centro commerciale Bennet avevano pianificato per bene il colpo, forse dopo aver effettuato uno o più sopralluoghi nei giorni scorsi per verificare come poter accedere ai negozi interni e per accertare l’eventuale presenza di allarmi e telecamere. Non hanno però fatto i conti con la serranda del negozio di telefoni che, nonostante si sia piegata in modo vistoso sotto i violenti colpi dell’auto lanciata contro di essa, ha resistito, impedendo così ai ladri di portare a termine il colpo e convincendoli a cambiare subito obiettivo.

Valter Caneparo – Enzo Panelli

5 febbraio 2009

 

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