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Voto utile e sobrietà, ora scatta il silenzio

Voto utile e sobrietà, ora scatta il silenzio
Altro Biella Città, 23 Maggio 2014 ore 22:45

 Voto utile, referendum “o noi o loro”, entusiasmo e  sobrietà. Sono i quattro ingredienti che hanno caratterizzato la chiusura della campagna elettorale dei vari schieramenti in corsa per Palazzo Oropa. Nel pomeriggio al Museo del Territorio per lanciare Marco Cavicchioli, di “Biella in Comune”, è arrivato Giuseppe Civati. Il centrosinistra in questi ultimi giorni, anche per voce del consigliere regionale uscente Wilmer Ronzani, ha puntato molto sul concetto di voto utile, necessario per non disperdere i voti e arrivare al ballottaggio. La senatrice Nicoletta Favero si è unita al collega di partito, invitando a recarsi alle urne per Europee, regionali e comunali. Il Movimento 5 Stelle, in serata in piazza Vittorio Veneto, ha invece puntato tutto sulla questione “referendum” per cambiare la città. «Siamo noi che rappresentiamo il rinnovamento - ha spiegato Antonella Buscaglia - contro Pd-Pdl che hanno indebitato la città». L’entusiasmo si respirava anche all’interno della coalizione Biella6Tu che appoggia Luca Sangalli. In città è giunto l’economista Antonio Galloni per spingere la lista dell’ex sindaco di Vigliano. Poi grande festa in un locale prima del silenzio di domani. Entusiasmo che ha contraddistinto anche il doppio appuntamento che ha visto protagonisti i candidati di Uniti per Biella, giovedì in piazza Fiume e in serata in piazza San Paolo, con il candidato Luigi Apicella pronto a confrontarsi con i cittadini. Sobrietà, infine, nel centrodestra, come in tutta la campagna elettorale in cui il sindaco uscente Dino Gentile è stato in mezzo alla gente non accettando mai la polemica proveniente dalle altre coalizioni. Non da meno il Nuovo Centrodestra, che candida Simone Coletta. Il partito ha deciso di non organizzare nessuna festa di chiusura ma di devolvere dei fondi allo Spazio Lilt.

 

 Tre sono le elezioni, tre i corpi elettorali differenti quelli di domenica quando saranno chiamati alle urne i biellesi per il rinnovo dei consigli comunali di 71 paesi, del consiglio regionale e del Parlamento europeo. Per quanto riguarda proprio le Europee, saranno approntati 216 seggi negli 82 Comuni del territorio. Alle urne saranno chiamati 73.891 maschi, 81.016 femmine, per un totale di 154.907 aventi diritto al voto. Cambiano le cifre per le Regionali  (i Comuni interessati saranno invece sempre 82 per 216 seggi). I maschi aventi diritto al voto sono infatti 75.262, le femmine 82.021, per un totale di 157.285 elettori. Le amministrative riguarderanno invece 71 Comuni che ospiteranno 196 seggi. Saranno chiamati al voto 69.177 maschi e 75.741 femmine, per un totale di 144.918 elettori. Di questi 412 sono comunitari che possono partecipare alle amministrative (127 maschi e 285 femmine).

Il corpo elettorale di Biella, per le elezioni Europee è composto da 17.218 maschi e 19.951 femmine, per un totale di 37.169 aventi diritto al voto. Per le Regionali sono chiamati alle urne 17.563 maschi e 20.199 femmine, per un totale di 37.762 elettori. Cambiano ancora i numeri per le amministrative. Qui i maschi aventi diritto al voto sono 17.590, le femmine 20.281 per un totale di 37.871 elettori, di cui 111 comunitari (29 maschi e 82 femmine). L’unico Comune che può andare al ballottaggio è Biella. Per i centri sotto i 15mila il ballottaggio è previsto solo in caso di parità tra due candidati. Nei Comuni dove è presente una lista unica le elezioni sono valide se si presenterà il 50 per cento più uno degli elettori.

GLI APPELLI DEI CANDIDATI SINDACO, LE LISTE E I CANDIDATI ALLE COMUNALI, ALLE REGIONALI E ALLE EUROPEE

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