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Viverone, lago di qualità “eccellente”

Viverone, lago di qualità “eccellente”
Altro Grande Biella, 21 Luglio 2016 ore 10:12

Un lago dalle acque di qualità eccellente. Viverone si conferma al top, in termini di salute balneare: ad affermarlo è l’Arpa, che ieri - proprio a Viverone - ha presentato, alla presenza del direttore generale Angelo Robotto e dell’assessore regionale all’Ambiente Alberto Valmaggia, i dati frutto del lungo monitoraggio sulle acque di balneazione del Piemonte. Un lavoro che si sussegue e si aggiorna di anno in anno, e che tuttavia si fa forte proprio dei dati pregressi per convalidare le classificazioni attribuite.

E’ alto il livello delle acque piemontesi, in generale. Arpa Piemonte storicamente monitora 93 zone di balneazione, dislocate su sette laghi e due corsi d’acqua: all'apertura della stagione 2016, 91 zone su 93 sono state dichiarate balneabili. Le due zone non balneabili si trovano sul Lago Maggiore e sono state riammesse alla balneazione dopo il primo campionamento risultato conforme. Ma è un dato ad emergere in particolare dai rilevamenti: l’elevata qualità delle acque di balneazione del Piemonte raggiunta nel 2010, con l’idoneità alla balneazione di tutte le zone controllate e proseguita negli anni successivi, è stata confermata anche per la stagione 2015. Secondo quanto riferito, le criticità rilevate nella stagione - riconducibili sia al dilavamento del terreno durante intense piogge sia alla conseguente attivazione di sfioratori di piena dei sistemi fognari e dei by pass degli impianti di depurazione - non hanno influito sulla balneabilità per oltre 2 o 3 giorni, catalogabili, nella maggior parte dei casi, come “inquinamenti di breve durata”.

V.B.

 

Leggi tutto il servizio sull’Eco di Biella di giovedì 21 luglio 2016 

Un lago dalle acque di qualità eccellente. Viverone si conferma al top, in termini di salute balneare: ad affermarlo è l’Arpa, che ieri - proprio a Viverone - ha presentato, alla presenza del direttore generale Angelo Robotto e dell’assessore regionale all’Ambiente Alberto Valmaggia, i dati frutto del lungo monitoraggio sulle acque di balneazione del Piemonte. Un lavoro che si sussegue e si aggiorna di anno in anno, e che tuttavia si fa forte proprio dei dati pregressi per convalidare le classificazioni attribuite.

E’ alto il livello delle acque piemontesi, in generale. Arpa Piemonte storicamente monitora 93 zone di balneazione, dislocate su sette laghi e due corsi d’acqua: all'apertura della stagione 2016, 91 zone su 93 sono state dichiarate balneabili. Le due zone non balneabili si trovano sul Lago Maggiore e sono state riammesse alla balneazione dopo il primo campionamento risultato conforme. Ma è un dato ad emergere in particolare dai rilevamenti: l’elevata qualità delle acque di balneazione del Piemonte raggiunta nel 2010, con l’idoneità alla balneazione di tutte le zone controllate e proseguita negli anni successivi, è stata confermata anche per la stagione 2015. Secondo quanto riferito, le criticità rilevate nella stagione - riconducibili sia al dilavamento del terreno durante intense piogge sia alla conseguente attivazione di sfioratori di piena dei sistemi fognari e dei by pass degli impianti di depurazione - non hanno influito sulla balneabilità per oltre 2 o 3 giorni, catalogabili, nella maggior parte dei casi, come “inquinamenti di breve durata”.

V.B.

 

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