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Viverone e Sirio, laghi d’eccellenza

Viverone e Sirio, laghi d’eccellenza
Altro Grande Biella, 23 Giugno 2015 ore 19:49

VIVERONE - Sette zone controllate sul lago di Viverone, cinque sul lago Sirio. Dodici punti di controllo totali, dei quali nessuno valutato con giudizio inferiore all’“eccellente”. Un risultato importante, che andrà certamente mantenuto sino alla fine dei monitoraggi (prevista per il 30 settembre), quello ottenuto dai due bacini lacustri più vicini al Biellese, e soprattutto particolarmente frequentati anche in ambito balneare. A confermare l’esito delle rilevazioni è stata nei giorni scorsi l’Arpa Piemonte, che in una conferenza stampa, nella cornice del lago d'Orta e alla presenza dell’assessore regionale all’Ambiente Alberto Valmaggia, ha presentato l'attività di monitoraggio delle acque di balneazione in Piemonte.

VIVERONE - Sette zone controllate sul lago di Viverone, cinque sul lago Sirio. Dodici punti di controllo totali, dei quali nessuno valutato con giudizio inferiore all’“eccellente”. Un risultato importante, che andrà certamente mantenuto sino alla fine dei monitoraggi (prevista per il 30 settembre), quello ottenuto dai due bacini lacustri più vicini al Biellese, e soprattutto particolarmente frequentati anche in ambito balneare. A confermare l’esito delle rilevazioni è stata nei giorni scorsi l’Arpa Piemonte, che in una conferenza stampa, nella cornice del lago d'Orta e alla presenza dell’assessore regionale all’Ambiente Alberto Valmaggia, ha presentato l'attività di monitoraggio delle acque di balneazione in Piemonte.

I controlli effettuati dall’agenzia regionale riguardano 7 laghi (Maggiore, Orta, Mergozzo, Sirio, Viverone, Candia, Avigliana Grande) e 2 torrenti (Cannobino e San Bernardino) che sono stati classificati come balneabili all'apertura di stagione per tutti i 93 punti monitorati. A chiarirne la localizzazione e le caratteristiche è stato il direttore generale di Arpa, Angelo Robotto, il quale ha introdotto anche il progetto svolto dall’Agenzia in collaborazione con l'Università di Torino sulla valutazione delle ricadute  dell'attività di balneazione sul territorio, in particolare quello del Lago Maggiore. Ma come vengono classificate le acque di balneazione? «Il giudizio - ha spiegato il direttore -, basandosi su almeno 16 campioni degli ultimi 4 anni, segue due parametri di tipo tecnico: la concentrazione di  enterococchi intestinali o di Escherichia coli. Il superamento dei valori limite per uno o entrambi i parametri microbiologici portano ad un divieto temporaneo di balneazione esteso all’area di pertinenza dell’acqua di balneazione». Quando applicato, il divieto resta fino alla rimozione delle cause del superamento ed al rientro dei valori al di sotto delle soglie.

Come detto, i risultati rilevati nelle acque più prossime al Biellese hanno costantemente fatto registrare risultati “eccellenti”. Ma non ovunque è così. Delle 93 zone controllate, 79 sono infatti classificate eccellenti, mentre 7 hanno ottenuto giudizio “buono” e 7 “sufficiente”. Nessuna è tuttavia stata giudicata scarsa, confermando il mantenimento dell'obiettivo - già raggiunto nel 2014 - della Comunità Europea che ha prescritto agli Stati Membri che entro la fine della stagione balneare 2015 tutte le acque di balneazione devono essere almeno sufficienti.

V.B.

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