Vittorio Sgarbi racconta Caravaggio

Vittorio Sgarbi racconta Caravaggio
Altro 27 Gennaio 2017 ore 18:43

BIELLA - Vittorio Sgarbi racconta Caravaggio: il critico d'arte sarà protagonista domani, sabato 28 gennaio, di uno speciale spettacolo-evento fuori abbonamento al teatro Sociale Villani.  Due ore di monologo sulla grande figura di Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio, del quale Vittorio Sgarbi racconterà la vita e le opere, accompagnato dalla musica del violino ed elettronica di Valentino Corvino. La scenografia video è a cura di Tommaso Arosio, regia e luci sono di Angelo Generali. 

"Caravaggio è doppiamente contemporaneo: perché c’è, perché viviamo contemporaneamente alle sue opere che continuano a vivere e perché la sensibilità del nostro tempo gli ha restituito tutti i significati e l’importanza della sua opera. Caravaggio non sublima, non innalza, in lui non c’è nessun Dio che galleggia in alto. Al contrario vive e dipinge sulla terra, fa entrare nell’arte i truffatori, i malati, i peccatori che non hanno la certezza di un aiuto divino. È il pittore della realtà. La fotografa, nel senso che coglie l’attimo decisivo, per dirla con Bergson”. Inizio alle ore 20.30, biglietti da 18 a 27 euro a seconda del settore, per informazioni 015 2524259. 

v.s.

BIELLA - Vittorio Sgarbi racconta Caravaggio: il critico d'arte sarà protagonista domani, sabato 28 gennaio, di uno speciale spettacolo-evento fuori abbonamento al teatro Sociale Villani.  Due ore di monologo sulla grande figura di Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio, del quale Vittorio Sgarbi racconterà la vita e le opere, accompagnato dalla musica del violino ed elettronica di Valentino Corvino. La scenografia video è a cura di Tommaso Arosio, regia e luci sono di Angelo Generali. 

"Caravaggio è doppiamente contemporaneo: perché c’è, perché viviamo contemporaneamente alle sue opere che continuano a vivere e perché la sensibilità del nostro tempo gli ha restituito tutti i significati e l’importanza della sua opera. Caravaggio non sublima, non innalza, in lui non c’è nessun Dio che galleggia in alto. Al contrario vive e dipinge sulla terra, fa entrare nell’arte i truffatori, i malati, i peccatori che non hanno la certezza di un aiuto divino. È il pittore della realtà. La fotografa, nel senso che coglie l’attimo decisivo, per dirla con Bergson”. Inizio alle ore 20.30, biglietti da 18 a 27 euro a seconda del settore, per informazioni 015 2524259. 

v.s.