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Uno Stefano Napolitano gran lottatore infiamma il Thindown Challenger

Uno Stefano Napolitano gran lottatore infiamma il Thindown Challenger
Altro 28 Luglio 2016 ore 02:54

Da appassionati di sport, c’è da essere più che contenti per il livello di tennis internazionale che il Thindown Challenger, torneo in corso sui campi in terra rossa al circolo I Faggi con montepremi da 85mila , sta offrendo in questi giorni e fino a domenica.

Molti scambi del secondo set tra il big azzurro Paolo Lorenzi e l’idolo di casa adottivo Filippo Volandri, per fare un esempio tra altri possibili, sono stati davvero tanta roba da vedere dal vivo sul centrale.

A dare un lieve retrogusto un po’ amaro al tutto è la netta impressione che, al netto delle gelosie tra addetti ai lavori che a Biella regnano tristemente sovrane in tutte le discipline, anche la città sportiva non colga in pieno lo spettacolo che sta andando in scena, peraltro gratis. Ma non solo,  non bastasse l’occasione di vedere giocare alcuni tra i migliori 100 tennisti al mondo, o altri che lo diventeranno presto, c’è pure la possibilità di tifare per un talento biellese, che a 21 anni sta scalando le posizioni del ranking Atp, oggi è il numero 265, e comincia a farsi valere anche nei tornei  di un certo livello. Si dà il caso che Stefano Napolitano, battendo anche pioggia e interruzioni varie, abbia pure vinto al primo turno in singolare, dopo aver perso nel doppio giocato con Matteo Donati, accendendo ancora di più l’interesse. Stefano è un ragazzo timido all’apparenza, poco appariscente anche in campo, ma è un atleta di livello assoluto, che andrebbe valorizzato molto di più. Ma in una città che non ha saputo valorizzare nemmeno superstar olimpiche come Enrico Pozzo, per fare un esempio, nemmeno questo fa più notizia.

Gioco. Dunque non resta che battersi per l’amore del gioco a Stefano Napolitano che ieri, all’ora di pranzo, ha superato il giovane Elias Ymer per 6-4, 6-4, nella prosecuzione del match sospeso martedì sera per l’oscurità, in una giornata allungata dalla pioggia. Pronti via e il ventenne di origini etiopi (146 Atp), nato però a Stoccolma, tiene la battuta a zero. Stefano non si scompone e anche il suo turno di servizio scorre via liscio, condito da un pregevole servizio e schiaffo al volo di diritto. La partita prende una sua definitiva svolta subito dopo quando Stefano, al termine di un lunghissimo scambio, si procura una palla break mentre, manco a dirlo, torna nuovamente a piovere. Ymer sbaglia il diritto e la partita s’interrompe per una quindicina di minuti.

Quando Napolitano torna in battuta è molto attento, meticoloso: sfrutta appieno le sue capacità, portandosi a casa un prezioso successo (e altri 9 punti Atp).  «In quei momenti cerchi di stare tranquillo, di pensare solo al punto e rimanere concentrato - confida il tennista dei Faggi -. Ho servito sciolto, con un vincente sul 30-0. Alla fine ho ricavato il 62% di prime con il 75% di punti vinti (4 ace e un doppio fallo). Ma al di là delle statistiche, sono contento perchè ho recuperato in maniera ottimale».

Un esordio complicato dalle condizioni meteo, ma che Napolitano ha saputo metabolizzare alla grande. «Il giorno prima stava andando bene: per questo ieri ho cambiato solo qualche cosa in risposta. In pratica è stata una nuova breve partita, ma mi sentivo in forma. Ymer è un ragazzo molto forte e tornare a vincere in casa è bello». Oggi, nel pomeriggio, Stefano affronterà un altro tennista classe ’96: il russo Karen Khachanov (95 Atp). «L’ho già visto giocare: serve bene, tira molto forte da fondo ed è pericoloso. Le condizioni dei nostri campi sono rapide, malgrado la pioggia e anche le palline filano. Sta facendo bene, ma penso di potermela giocare fino in fondo».

Gabriele Pinna

 

Da appassionati di sport, c’è da essere più che contenti per il livello di tennis internazionale che il Thindown Challenger, torneo in corso sui campi in terra rossa al circolo I Faggi con montepremi da 85mila , sta offrendo in questi giorni e fino a domenica.

Molti scambi del secondo set tra il big azzurro Paolo Lorenzi e l’idolo di casa adottivo Filippo Volandri, per fare un esempio tra altri possibili, sono stati davvero tanta roba da vedere dal vivo sul centrale.

A dare un lieve retrogusto un po’ amaro al tutto è la netta impressione che, al netto delle gelosie tra addetti ai lavori che a Biella regnano tristemente sovrane in tutte le discipline, anche la città sportiva non colga in pieno lo spettacolo che sta andando in scena, peraltro gratis. Ma non solo,  non bastasse l’occasione di vedere giocare alcuni tra i migliori 100 tennisti al mondo, o altri che lo diventeranno presto, c’è pure la possibilità di tifare per un talento biellese, che a 21 anni sta scalando le posizioni del ranking Atp, oggi è il numero 265, e comincia a farsi valere anche nei tornei  di un certo livello. Si dà il caso che Stefano Napolitano, battendo anche pioggia e interruzioni varie, abbia pure vinto al primo turno in singolare, dopo aver perso nel doppio giocato con Matteo Donati, accendendo ancora di più l’interesse. Stefano è un ragazzo timido all’apparenza, poco appariscente anche in campo, ma è un atleta di livello assoluto, che andrebbe valorizzato molto di più. Ma in una città che non ha saputo valorizzare nemmeno superstar olimpiche come Enrico Pozzo, per fare un esempio, nemmeno questo fa più notizia.

Gioco. Dunque non resta che battersi per l’amore del gioco a Stefano Napolitano che ieri, all’ora di pranzo, ha superato il giovane Elias Ymer per 6-4, 6-4, nella prosecuzione del match sospeso martedì sera per l’oscurità, in una giornata allungata dalla pioggia. Pronti via e il ventenne di origini etiopi (146 Atp), nato però a Stoccolma, tiene la battuta a zero. Stefano non si scompone e anche il suo turno di servizio scorre via liscio, condito da un pregevole servizio e schiaffo al volo di diritto. La partita prende una sua definitiva svolta subito dopo quando Stefano, al termine di un lunghissimo scambio, si procura una palla break mentre, manco a dirlo, torna nuovamente a piovere. Ymer sbaglia il diritto e la partita s’interrompe per una quindicina di minuti.

Quando Napolitano torna in battuta è molto attento, meticoloso: sfrutta appieno le sue capacità, portandosi a casa un prezioso successo (e altri 9 punti Atp).  «In quei momenti cerchi di stare tranquillo, di pensare solo al punto e rimanere concentrato - confida il tennista dei Faggi -. Ho servito sciolto, con un vincente sul 30-0. Alla fine ho ricavato il 62% di prime con il 75% di punti vinti (4 ace e un doppio fallo). Ma al di là delle statistiche, sono contento perchè ho recuperato in maniera ottimale».

Un esordio complicato dalle condizioni meteo, ma che Napolitano ha saputo metabolizzare alla grande. «Il giorno prima stava andando bene: per questo ieri ho cambiato solo qualche cosa in risposta. In pratica è stata una nuova breve partita, ma mi sentivo in forma. Ymer è un ragazzo molto forte e tornare a vincere in casa è bello». Oggi, nel pomeriggio, Stefano affronterà un altro tennista classe ’96: il russo Karen Khachanov (95 Atp). «L’ho già visto giocare: serve bene, tira molto forte da fondo ed è pericoloso. Le condizioni dei nostri campi sono rapide, malgrado la pioggia e anche le palline filano. Sta facendo bene, ma penso di potermela giocare fino in fondo».

Gabriele Pinna

 

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