Una "Terra di telerie"

Una "Terra di telerie"
Altro 02 Maggio 2012 ore 11:22

Dal 1999 con cadenza biennale a Mongrando si organizza “Terra di telerie”, una vetrina delle radici economiche del paese e dei telai che l’hanno reso famoso. Ma la manifestazione è limitata nel tempo mentre la richiesta dei fruitori, visto il successo di partecipazione e di pubblico, dovrebbe essere prolungata in un maggiore arco di tempo.
 
Innovazione al Museo. Date queste premesse, l’amministrazione comunale si è attivata per un progetto più vasto, finalizzato alla valorizzazione delle risorse culturali e paesaggistiche del territorio. Si parla di un museo innovativo che promuova la cultura e l’identità locali: un progetto che sia anche volano per l’economia locale e che dinamicamente attiri i visitatori e le imprese di teleria, unendo cultura a sviluppo.
 
In sinergia con gli altri soggetti. In collaborazione con l’Ecomuseo Valle Elvo e Serra, già partner con la cellula ecomuseale della “Fucina Morino”, una documentazione della vita e dei mestieri tradizionali legati alla lavorazione del ferro, si prevede una rete organizzata che coinvolga tutto il territorio e lavori in sinergia con le associazioni di Mongrando. La location museale è stata identificata in un edificio settecentesco, già recuperato esternamente, che un tempo ospitava l’asilo Favre. Ha tre piani fuori terra e un caratteristico ballatoio in legno.

Una struttura unica. In questo edificio comunale, tutelato dalla Soprintendenza dei Beni architettonici e culturali, c’è la possibilità di offrire alle future generazioni non solo il ricordo della storia del paese con i suoi opifici e la coltivazione della canapa, ma un percorso didattico e tematico di alto valore educativo. Certo, occorre prima intervenire sulla struttura interna con la sostituzione degli infissi, la tinteggiatura, il rifacimento dell’impianto elettrico, la realizzazione del locale di riscaldamento e di nuovi servizi igienici.

Coscienza e tutela del patrimonio locale. Al termine dei lavori il “Museo di terra di telerie” diventerebbe il simbolo della sensibilizzazione alla tutela dei beni ambientali di Mongrando, in cui far conoscere un percorso educativo multidisciplinare. In questo Museo, inserito nella rete ecomuseale che comprende anche il castello medievale e il Castelliere della Bessa, si potrebbe condividere il patrimonio di telai e telerie conservati in paese. Ma anche raggiungere altri obiettivi, quali l’organizzazione di conferenze tematiche, l’attivazione di B&B per l’accoglienza di gruppi di visitatori provenienti da lontano, la fruizione di eventi che coinvolgano gli spacci delle aziende e i locali di ristoro.

I costi di realizzazione. Per l’allestimento del progetto museale è stata prevista una somma di circa 240 mila euro. La cifra, che comprende sia la ristrutturazione interna che l’allestimento vero e proprio, servirà a promuovere un territorio e le sue tipicità. Perché il museo diventerebbe uno dei punti attrattivi dei siti museali dell’Anfiteatro morenico della Serra, un progetto unitario che forma anche giovani operatori e coinvolge le forze economiche locali, nonché l’aggancio con il Museo del territorio di Biella.

Il sindaco. «Vorremmo una reception gestita dall’Ecomuseo e un buon numero di studenti, a cui daremmo un contributo, che diventeranno le future guide per meglio conoscere e avvicinarsi alla storia e alla bellezza del nostro territorio» come ha detto Gino Fussotto, sindaco di Mongrando.