Una sala salvavita per curare il cuore

Una sala salvavita per curare il cuore
Altro 11 Febbraio 2017 ore 15:41

BIELLA - Una nuova sala super tecnologica per prendersi cura del cuore. Grazie a una donazione della Fondazione Famiglia Caraccio in memoria di Roberto Borsetti, imprenditore e benefattore Biellese, spesso suo malgrado “utente” di reparti di cardiologia anche in giro per il mondo, la cardiologia dell’ospedale di Biella può contare su un angiografo e un poligrafo di ultima generazione. Apparecchiature che insieme hanno permesso di allestire e rinnovare un’area importante del “Degli Infermi” in cui ogni giorno accedono pazienti colpiti da infarto, utenti che devono sottoporsi a procedure particolari (come coronarografie e interventi di elettrofisiologia), persone che anche grazie a queste macchine riprendono a vivere.

«Il nuovo angiografo - ha spiegato il direttore della cardiologia Marco Marcolongo - permette di posizionare i cateteri nel cuore offrendo immagini ad alta definizione e, con l’iniezione del mezzo di contrasto, consente di visualizzare l’albero venoso e arterioso coronarico. Con il poligrafo vengono registrati i potenziali elettrici all’interno delle camere cardiache; così può essere individuato il punto di origine di aritmie complesse che possono essere poi eliminate con l’ablazione transcatetere. Si tratta di strumentazioni estremamente sofisticate».

Adesso sono due le sale di cardiologia interventistica presenti in ospedale. Il nuovo spazio, dunque, è un vero e proprio “polmone” per il reparto diretto da Marcolongo perché oggi, con due sale perfettamente intercambiabili, è possibile eseguire contemporaneamente sia un intervento di angioplastica coronarica nella sala di emodinamica sia una procedura di elettrofisiologia o l’impianto di un pace-maker o defibrillatore nella nuova sala di elettrofisiologia.

R.E.B.

Leggi di più sull’Eco di Biella di sabato 11 febbraio 2017

BIELLA - Una nuova sala super tecnologica per prendersi cura del cuore. Grazie a una donazione della Fondazione Famiglia Caraccio in memoria di Roberto Borsetti, imprenditore e benefattore Biellese, spesso suo malgrado “utente” di reparti di cardiologia anche in giro per il mondo, la cardiologia dell’ospedale di Biella può contare su un angiografo e un poligrafo di ultima generazione. Apparecchiature che insieme hanno permesso di allestire e rinnovare un’area importante del “Degli Infermi” in cui ogni giorno accedono pazienti colpiti da infarto, utenti che devono sottoporsi a procedure particolari (come coronarografie e interventi di elettrofisiologia), persone che anche grazie a queste macchine riprendono a vivere.

«Il nuovo angiografo - ha spiegato il direttore della cardiologia Marco Marcolongo - permette di posizionare i cateteri nel cuore offrendo immagini ad alta definizione e, con l’iniezione del mezzo di contrasto, consente di visualizzare l’albero venoso e arterioso coronarico. Con il poligrafo vengono registrati i potenziali elettrici all’interno delle camere cardiache; così può essere individuato il punto di origine di aritmie complesse che possono essere poi eliminate con l’ablazione transcatetere. Si tratta di strumentazioni estremamente sofisticate».

Adesso sono due le sale di cardiologia interventistica presenti in ospedale. Il nuovo spazio, dunque, è un vero e proprio “polmone” per il reparto diretto da Marcolongo perché oggi, con due sale perfettamente intercambiabili, è possibile eseguire contemporaneamente sia un intervento di angioplastica coronarica nella sala di emodinamica sia una procedura di elettrofisiologia o l’impianto di un pace-maker o defibrillatore nella nuova sala di elettrofisiologia.

R.E.B.

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