Una materna di Trivero pronta a chiudere

Una materna di Trivero pronta a chiudere
27 Novembre 2014 ore 12:07

La decisione ormai è presa. Manca l’annuncio ufficiale, che arriverà solo venerdì dopo che la giunta comunale avrà avuto modo di confrontarsi con la dirigente scolastica. Ma la strada è segnata, e il consiglio comunale ne è già stato informato nella seduta di martedì. Nell’immediato futuro di Trivero ci sarà una scuola materna in meno.

A spiegarlo è il vicesindaco con delega alla Scuola, Mario Carli, il quale chiarisce che «si tratta di una decisione che l’amministrazione ha ponderato a lungo, e alla quale si è pervenuti solo al termine di lunghe consultazioni con tutti gli attori in campo, dalle famiglie agli insegnanti». L’ipotesi, ma si tratta ancora di voci non confermate, è che a soccombere sia la scuola materna di frazione Cereje, dove oggi sono ospitati 36 bambini. La decisione si inserisce lungo la linea d’azione che la giunta Biasetti ha intrapreso da tempo, individuando come fine  di lungo periodo la realizzazione di un polo scolastico unico a frazione Ronco, con una materna, due sezioni elementari e una media. «E’ quello l’obiettivo cui stiamo lavorando – chiarisce Carli -. Esiste già uno studio di fattibilità, e la struttura si presta perfettamente alle esigenze di una buona amministrazione e di un’alta qualità del servizio. Prima di arrivare a quel risultato, però, è necessario compiere ancora una serie di passi».

Primo tra tutti, appunto, la chiusura di una materna. Alla quale, a differenza di quanto previsto in un primo momento, potrebbe non accompagnarsi la soppressione di un plesso elementare. «La nostra linea si è fondata su un grande dialogo e proprio per questo si è modificata  – prosegue il vicesindaco -. Abbiamo compreso, ascoltando le varie voci in campo, che potrebbero esserci i numeri per mantenere i tre plessi elementari almeno per i prossimi tre anni. Ma non possiamo esserne certi: se le iscrizioni lo permetteranno, certamente nessuna scuola chiuderà. In caso contrario, siamo decisamente restii ad attivare pluriclassi, soprattutto a tutela del livello di qualità della didattica». In questo quadro, per delineare al meglio le prospettive, l’amministrazione chiede un aiuto da parte delle famiglie: «Chiediamo loro di venirci incontro anticipando il più possibile i tempi di una scelta, anche informale, sulla possibile iscrizione dei loro figli. Li invitiamo a visitare le scuole e a consutarsi con noi in caso di necessità. In questo modo, potremo prendere con ponderatezza la decisione migliore per il futuro dei nostri bambini».

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