Un nuovo Comune da 11mila abitanti

Un nuovo Comune da 11mila abitanti
Altro 06 Luglio 2017 ore 19:07

Dell’ipotesi non si era mai discusso esplicitamente, ma era plausibile che l’idea, prima o poi, spuntasse fuori. Unirsi. Unire le forze per andare avanti. Per diventare più credibili, autorevoli numericamente e capaci di attrarre risorse ora irraggiungibili. I sindaci di Valle Mosso, Cristina Sasso, di Trivero, Mario Carli, e di Mosso, Carlo Grosso, sanno bene che questo sarebbe il colpaccio. L’atout da giocare per cambiare completamente le carte in tavola e dare nuovo respiro, nuova identità e un nuovo futuro all’area che ha dato i natali, e ne ha ospitato lo sviluppo, alla storia industriale biellese.

Un solo Comune a partire da tre: Valle Mosso, Mosso e Trivero. Questo il progetto su cui i tre primi cittadini si sono confrontati negli ultimi tempi per trovare nuovi sbocchi a favore del territorio. Incontri puramente esplorativi, che non hanno ancora indagato dettagli più prettamente formali quali il nome della nuova entità o la sua organizzazione concreta, ma anche hanno già tracciato il quadro degli eventuali benefici che si trarrebbero dalla mossa.  «Viviamo in un territorio a vocazione industriale, che con la crisi economica del 2008 è molto cambiato – spiegano i tre sindaci -. I punti di debolezza sono la perdita di 2mila posti di lavoro, la diminuzione della popolazione che si trasferisce fuori dal territorio biellese, l’indebolimento della vitalità del settore commerciale, dovuta alla concentrazione di nuove grandi strutture alla periferia di Biella. Punti di forza sono la presenza molto attiva delle più importanti aziende tessili mondiali a Trivero e a Valle Mosso, il rilancio del ruolo storico del polo scolastico di Mosso e del Liceo a Valle Mosso, le nuove vie di comunicazione, e la presenza di un servizio sanitario a Trivero, di strutture sportive e ricreative di eccellenza, buone prospettive per incrementare il turismo e una rete di associazioni che permettono ancora una buona coesione sociale». Sulla base di questo, l’idea. «Abbiamo avviato contatti per verificare la fattibilità di forme nuove di collaborazione tra le realtà territoriali – proseguono -. La domanda che ci siamo posti, con responsabilità, è molto semplice: qual è la struttura amministrativa più adatta alla realtà dell’alto biellese orientale, capace di migliorare la situazione economico sociale e di dare nuove prospettive di sviluppo per il futuro del territorio e dei cittadini?». 
E la risposta è venuta da sè. Fondersi. Unirsi. Creare un solo Comune, realizzando così la terza unità del territorio biellese: 11mila abitanti, terzi solo a Biella e Cossato.

Veronica Balocco

Leggi di più sull’Eco di Biella di giovedì 6 luglio 2017

Dell’ipotesi non si era mai discusso esplicitamente, ma era plausibile che l’idea, prima o poi, spuntasse fuori. Unirsi. Unire le forze per andare avanti. Per diventare più credibili, autorevoli numericamente e capaci di attrarre risorse ora irraggiungibili. I sindaci di Valle Mosso, Cristina Sasso, di Trivero, Mario Carli, e di Mosso, Carlo Grosso, sanno bene che questo sarebbe il colpaccio. L’atout da giocare per cambiare completamente le carte in tavola e dare nuovo respiro, nuova identità e un nuovo futuro all’area che ha dato i natali, e ne ha ospitato lo sviluppo, alla storia industriale biellese.

Un solo Comune a partire da tre: Valle Mosso, Mosso e Trivero. Questo il progetto su cui i tre primi cittadini si sono confrontati negli ultimi tempi per trovare nuovi sbocchi a favore del territorio. Incontri puramente esplorativi, che non hanno ancora indagato dettagli più prettamente formali quali il nome della nuova entità o la sua organizzazione concreta, ma anche hanno già tracciato il quadro degli eventuali benefici che si trarrebbero dalla mossa.  «Viviamo in un territorio a vocazione industriale, che con la crisi economica del 2008 è molto cambiato – spiegano i tre sindaci -. I punti di debolezza sono la perdita di 2mila posti di lavoro, la diminuzione della popolazione che si trasferisce fuori dal territorio biellese, l’indebolimento della vitalità del settore commerciale, dovuta alla concentrazione di nuove grandi strutture alla periferia di Biella. Punti di forza sono la presenza molto attiva delle più importanti aziende tessili mondiali a Trivero e a Valle Mosso, il rilancio del ruolo storico del polo scolastico di Mosso e del Liceo a Valle Mosso, le nuove vie di comunicazione, e la presenza di un servizio sanitario a Trivero, di strutture sportive e ricreative di eccellenza, buone prospettive per incrementare il turismo e una rete di associazioni che permettono ancora una buona coesione sociale». Sulla base di questo, l’idea. «Abbiamo avviato contatti per verificare la fattibilità di forme nuove di collaborazione tra le realtà territoriali – proseguono -. La domanda che ci siamo posti, con responsabilità, è molto semplice: qual è la struttura amministrativa più adatta alla realtà dell’alto biellese orientale, capace di migliorare la situazione economico sociale e di dare nuove prospettive di sviluppo per il futuro del territorio e dei cittadini?». 
E la risposta è venuta da sè. Fondersi. Unirsi. Creare un solo Comune, realizzando così la terza unità del territorio biellese: 11mila abitanti, terzi solo a Biella e Cossato.

Veronica Balocco

Leggi di più sull’Eco di Biella di giovedì 6 luglio 2017

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