Un libro su padre Pippo

Un libro su padre Pippo
Altro 16 Febbraio 2012 ore 18:32

Ivano Lideo, che abita alla frazione Lorazzo ed insegna religione nelle scuole medie, ha scritto un  nuovo libro (foto), uscito in questi giorni,  su padre Giuseppe (Pippo) Russo, un missionario dei Padri Bianchi, in collaborazione con Graziano Pesenti, suo anziano confratello di Venezia.

 Ivano Lideo, nel 2006, aveva già scritto un  libro su questo religioso, ed ora ne ripropone un altro, edito dalla Vellar e distribuito dalla Elledici di Cascine Vica (Torino), grazie anche all’aiuto prezioso del suo caro amico Andrea Costa di Trivero. «Padre Giuseppe Russo, siciliano, era nato a Giarratana (Ragusa) nel 1915 e, all’età di 18 anni, aveva chiesto ai Padri Bianchi di diventare uno di loro, iniziando la formazione religiosa, e fu ordinato sacerdote il 4 aprile 1942 ad Ivrea» racconta Ivano Lideo. Dopo il noviziato ad Algeri, il religioso, nel 1942, venne nominato economo del costituendo seminario-noviziato del Santuario della Madonna di Rado, alle porte di Gattinara.

«Dalla fine del ’44 ad aprile del ’45 - prosegue - grazie ad un incontro che ebbe con Vincenzo (Cino) Moscatelli, emerse la coraggiosa carità di padre Pippo. Egli, infatti, in quel periodo, si era anche impegnato a fondo nel  delicatissimo compito di ‘‘intermediario’’ nello scambio di prigionieri fra partigiani e nazifascisti. biellesi e valsesiani, salvando molte vite umane». Quindi, dopo un grave incidente stradale occorsogli, ed un breve periodo trascorso nella casa madre di Algeri, padre Russo venne inviato in Burundi, in Africa, dove svolse il suo fervido apostolato come missionario fino al 1969. Tornato in Italia, nel 1975, diede inizio al progetto per l’erezione di una casa di preghiera e di esercizi spirituali, dedicata a Maria, Regina della Pace,  a Quarto (Napoli) e fondò una comunità religiosa: l’Opera Fratelli e Sorelle di Tutti. Padre Pippo morì il 18 febbraio 1993, dopo una vita di generosa donazione e di sacrificio. Sembra ora che, a breve, stia per iniziare, in Sicilia, la causa per la sua beatificazione, nell’ambito della quale Ivano Lideo dovrebbe curare la biografia del religioso.