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Tutti d’accordo: «Il Quadrante è il futuro»

Tutti d’accordo: «Il Quadrante è il futuro»
Altro Grande Biella, 16 Ottobre 2015 ore 02:11

BIELLA - Il futuro è nel Quadrante Biella-Vercelli-Novara-Verbania. E non ci dovrà essere nessun territorio che si impunterà per andare ad accaparrarsi tutti i servizi che verranno decentrati dalla Regione. E’ questo, in sintesi, il ragionamento uscito dalla riunione che si è tenuta domenica sera tra i rappresentanti del Partito Democratico delle quattro provincie, alla vigilia dell’inizio dell’iter legislativo regionale che porterà alla creazione di una macro area di Quadrante a cui verranno poi assegnate le deleghe. «Lo spirito dell’iniziativa - sottolinea il sindaco di Biella Marco Cavicchioli - era quello di porre le basi per un ragionamento futuro sul “chi farà che cosa”, senza nessuna logica di accaparramento degli uffici pubblici su un territorio piuttosto che su un altro. E’ stata una riunione interlocutoria ma utile per porre le basi su un discorso futuro». La pensa esattamente così anche Sergio Pelosi, intervenuto in qualità di membro della segreteria del Pd biellese: «E’ stata una seduta che deve essere vista in ottica di preparazione rispetto alla discussione della nuova legge regionale. E’ stato utile il confronto che potrà portare anche a proposte migliorative in base alle esigenze del territorio. E’, come detto, una fase interlocutoria. Seguiranno altri momenti di confronto». 

BIELLA - Il futuro è nel Quadrante Biella-Vercelli-Novara-Verbania. E non ci dovrà essere nessun territorio che si impunterà per andare ad accaparrarsi tutti i servizi che verranno decentrati dalla Regione. E’ questo, in sintesi, il ragionamento uscito dalla riunione che si è tenuta domenica sera tra i rappresentanti del Partito Democratico delle quattro provincie, alla vigilia dell’inizio dell’iter legislativo regionale che porterà alla creazione di una macro area di Quadrante a cui verranno poi assegnate le deleghe. «Lo spirito dell’iniziativa - sottolinea il sindaco di Biella Marco Cavicchioli - era quello di porre le basi per un ragionamento futuro sul “chi farà che cosa”, senza nessuna logica di accaparramento degli uffici pubblici su un territorio piuttosto che su un altro. E’ stata una riunione interlocutoria ma utile per porre le basi su un discorso futuro». La pensa esattamente così anche Sergio Pelosi, intervenuto in qualità di membro della segreteria del Pd biellese: «E’ stata una seduta che deve essere vista in ottica di preparazione rispetto alla discussione della nuova legge regionale. E’ stato utile il confronto che potrà portare anche a proposte migliorative in base alle esigenze del territorio. E’, come detto, una fase interlocutoria. Seguiranno altri momenti di confronto». 

Il presidente della Provincia Emanuele Ramella Pralungo focalizza la sua attenzione più sulla vicenda della Prefettura che su quella del Quadrante. «A me, sinceramente - sottolinea - di perdere  il prefetto sul territorio non importa molto. Ma se questo significa indebolire la presenza delle forze dell’ordine allora bisognerà ragionare attentamente, soprattutto con Vercelli. Per quanto riguarda il Quadrante c’è tempo per discuterne. Sono reduce da un incontro con l’Unione delle Province italiane e la riforma non potrà entrare in funzione prima di un anno e mezzo. Un lasso di tempo che lascerà intatte le attuali Province e che servirà per capire come muoverci in futuro. La mia attenzione ora come ora è concentrata sulla presenza delle forze dell’ordine». 

La senatrice Nicoletta Favero, dal canto suo, giudica positivamente la riunione: «E’ stato un bel momento di confronto, utile perché ci ha visti tutti insieme attorno a un tavolo per discutere. E’ difficile fare una sintesi dell’incontro, spetta soprattutto alle segreterie politiche e ai territori questo compito». 

Enzo Panelli

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