Trova Bot da 1000 lire, ora vale 41mila euro

Trova Bot da 1000 lire, ora vale 41mila euro
Altro 04 Marzo 2016 ore 08:37

Si sa, rovistare nei cassetti rimasti chiusi per anni può spesso procurare sorprese. Di rado, però, la curiosità segna l’inizio di una vicenda come quella che vede protagonista Luca F., un signore nato a Biella 105 anni or sono e oggi residente a Matera.

Complice la pulizia e risistemazione del mobilio di famiglia, il signor Luca F., aiutato da una nipote, si è trovato tra le mani un documento risalente al 1934, con tanto di effigie dell’allora Sua Maestà. Si tratta di un Bot del Regno d’Italia del valore di mille lire (titolo al portatore), appartenuto, probabilmente, a un parente. Che farne? Luca F. ha deciso di rivolgersi all’associazione Agitalia, per far stimare il titolo da parte di un consulente contabile. L’esito dell’operazione ha, quindi, stabilito che il valore monetario attuale, tra interessi, rivalutazione e capitalizzazione per tanti decenni di giacenza nelle casse dello Stato, è pari a 41.354 euro.

Un “tesoretto”, insomma, che l’anziano non ha intenzione, ora che è stato scoperto, di lasciarsi scappare. Per rivendicare il valore del Bot, Luca F. ha incaricato così l’ufficio legale di Agitalia di recuperare la somma direttamente dalla Banca d’Italia, in quanto – spiegano i suoi legali – «obbligata a “onorare” tutti i debiti esistenti dei vari istituti bancari, anche se estinti, fusi o assorbiti prima dell’avvento della Repubblica Italiana». 

Giovanna Boglietti

 

Leggi l’articolo integrale sull’Eco di Biella di giovedì 3 marzo 2016 

Si sa, rovistare nei cassetti rimasti chiusi per anni può spesso procurare sorprese. Di rado, però, la curiosità segna l’inizio di una vicenda come quella che vede protagonista Luca F., un signore nato a Biella 105 anni or sono e oggi residente a Matera.

Complice la pulizia e risistemazione del mobilio di famiglia, il signor Luca F., aiutato da una nipote, si è trovato tra le mani un documento risalente al 1934, con tanto di effigie dell’allora Sua Maestà. Si tratta di un Bot del Regno d’Italia del valore di mille lire (titolo al portatore), appartenuto, probabilmente, a un parente. Che farne? Luca F. ha deciso di rivolgersi all’associazione Agitalia, per far stimare il titolo da parte di un consulente contabile. L’esito dell’operazione ha, quindi, stabilito che il valore monetario attuale, tra interessi, rivalutazione e capitalizzazione per tanti decenni di giacenza nelle casse dello Stato, è pari a 41.354 euro.

Un “tesoretto”, insomma, che l’anziano non ha intenzione, ora che è stato scoperto, di lasciarsi scappare. Per rivendicare il valore del Bot, Luca F. ha incaricato così l’ufficio legale di Agitalia di recuperare la somma direttamente dalla Banca d’Italia, in quanto – spiegano i suoi legali – «obbligata a “onorare” tutti i debiti esistenti dei vari istituti bancari, anche se estinti, fusi o assorbiti prima dell’avvento della Repubblica Italiana». 

Giovanna Boglietti

 

Leggi l’articolo integrale sull’Eco di Biella di giovedì 3 marzo 2016 

 

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