Tronzano e Santhià: no all’ampliamento della discarica di Cavaglià

Tronzano e Santhià: no all’ampliamento della discarica di Cavaglià
Altro 14 Ottobre 2016 ore 19:01

CAVAGLIA’ - Prende una strada in salita il progetto di ampliamento della discarica di Cavaglià (che prevede un aumento di 240mila metri cubi nella parte dedicata ai rifiuti urbani di Asrab e uno di 320mila metri cubi per la parte in cui vengono stoccati i rifiuti speciali non pericolosi di A2A), già da qualche tempo sostenuto dal via libera da parte della Provincia di Biella.

Nei giorni scorsi, a poca distanza dal no espresso dalla Provincia di Vercelli sulla nuova discarica di Alice Castello, i comuni di Santhià e Tronzano hanno deciso di scendere in campo per far valere le proprie ragioni contro il progetto: la scelta è quella di fare ricorso contro l’ok della Provincia di Biella. Una scelta che in realtà cozza contro la linea scelta dalla stessa amministrazione di Cavaglià, che ha deciso di non ricorrere in merito, nonostante si fosse espressa in modo critico sul progetto in sede di Conferenza dei servizi. A sostegno della propria posizione, il sindaco di Santhià Angelo Cappuccio ha evidenziato nei giorni scorsi le osservazioni sollevate verso il progetto di  Alice Castello: tra tutte, la delicatezza del territorio, considerato non idoneo ad accogliere discariche. Le stesse osservazioni, già evidenziate anche per la vicina Cavaglià, qui non hanno però inibito il via libera provinciale. Motivo per cui Santhià e Tronzano ora intendono ricorrere.  

CAVAGLIA’ - Prende una strada in salita il progetto di ampliamento della discarica di Cavaglià (che prevede un aumento di 240mila metri cubi nella parte dedicata ai rifiuti urbani di Asrab e uno di 320mila metri cubi per la parte in cui vengono stoccati i rifiuti speciali non pericolosi di A2A), già da qualche tempo sostenuto dal via libera da parte della Provincia di Biella.

Nei giorni scorsi, a poca distanza dal no espresso dalla Provincia di Vercelli sulla nuova discarica di Alice Castello, i comuni di Santhià e Tronzano hanno deciso di scendere in campo per far valere le proprie ragioni contro il progetto: la scelta è quella di fare ricorso contro l’ok della Provincia di Biella. Una scelta che in realtà cozza contro la linea scelta dalla stessa amministrazione di Cavaglià, che ha deciso di non ricorrere in merito, nonostante si fosse espressa in modo critico sul progetto in sede di Conferenza dei servizi. A sostegno della propria posizione, il sindaco di Santhià Angelo Cappuccio ha evidenziato nei giorni scorsi le osservazioni sollevate verso il progetto di  Alice Castello: tra tutte, la delicatezza del territorio, considerato non idoneo ad accogliere discariche. Le stesse osservazioni, già evidenziate anche per la vicina Cavaglià, qui non hanno però inibito il via libera provinciale. Motivo per cui Santhià e Tronzano ora intendono ricorrere.