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Travasava vinello nelle bottiglie di Erbaluce

Altro 26 Marzo 2009 ore 13:20

Travasava del vinello
in bottiglie di Erbaluce
Viverone: un ristoratore denunciato per frode
controllato da carabinieri, Guardia di finanza, Asl

(17 mar) Vendeva nel suo ristorante del vino bianco di livello scadente e lo spacciava per Erbaluce di Caluso a Denominazione di origine controllata. Per fare in modo che nessuno se ne accorgesse, travasava il vinello in bottiglie con la scritta inequivocabile: “Erbaluce di Caluso Doc”. Un “giochetto” che rischia ora di costare parecchio caro al ristoratore di Viverone che lo aveva organizzato ai danni dei clienti del suo ristorante. Un modo per riuscire a ricavarci dei soldi puntando sull’incapacità di capire la differenza tra un vino e l’altro da parte dei frequentatori del locale. Qualcuno, invece, deve essersene accorto. Così, domenica, ha varcato la soglia del ristorante di Viverone un piccolo esercito di rappresentanti delle forze dell’ordine.

Travasava del vinello
in bottiglie di Erbaluce
Viverone: un ristoratore denunciato per frode
controllato da carabinieri, Guardia di finanza, Asl

(17 mar) Vendeva nel suo ristorante del vino bianco di livello scadente e lo spacciava per Erbaluce di Caluso a Denominazione di origine controllata. Per fare in modo che nessuno se ne accorgesse, travasava il vinello in bottiglie con la scritta inequivocabile: “Erbaluce di Caluso Doc”. Un “giochetto” che rischia ora di costare parecchio caro al ristoratore di Viverone che lo aveva organizzato ai danni dei clienti del suo ristorante. Un modo per riuscire a ricavarci dei soldi puntando sull’incapacità di capire la differenza tra un vino e l’altro da parte dei frequentatori del locale. Qualcuno, invece, deve essersene accorto. Così, domenica, ha varcato la soglia del ristorante di Viverone un piccolo esercito di rappresentanti delle forze dell’ordine. I carabinieri hanno alla fine denunciato il ristoratore, 59 anni, residente in paese, per il reato di frode nell’esercizio del commercio. Hanno inoltre sequestrato 107 bottiglie con l’etichetta “Erbaluce di Caluso Doc”, in dieci delle quali - pronte per essere messe in tavola - era già stato travasato il vino bianco di livello scadente, di colore neppure simile a quello, inconfondibile, del vino delle nostre colline. Con i militari del comando di Cavaglià, c’erano gli ispettori sanitari dell’Asl di Biella che hanno accertato i metodi di conservazione degli alimenti da parte del ristorante e tutto quanto di loro competenza. C’erano inoltre i militari della Guardia di finanza di Biella che si sono occupati della contabilità e, alla fine, si sono portati al comando varia documentazione contabile che verrà nei prossimi giorni passata ai raggi X per accertare l’eventuale presenza di iregolarità.
v.ca.

17 marzo 2009

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