Tragedia dei suicidi: servono barriere

Tragedia dei suicidi: servono barriere
Altro 19 Maggio 2016 ore 12:12

BIELLA - Gli amici se lo ricordano tutti con quel sorriso contagioso sempre stampato sul volto, dalla simpatia coinvolgente, sempre pronto alla battuta, in apparenza con tanta voglia di vivere. Li ha lasciati tutti con un groppo in gola grosso come una noce, quelli di Valle Mosso, dove aveva abitato sino a qualche anno fa. E quelli di Cossato, dov’era andato ad abitare. Nella notte tra domenica e lunedì ha deciso di farla finita. Ha scelto il solito ponte lungo la tangenziale di Biella. Se n’è andato così, senza un vero perché, Dario Giacomini, 40 anni, impiegato di Cossato. Lo hanno trovato al mattino gli operai che stanno effettuando dei lavori di sbarramento lungo il torrente. «La si può sconfiggere facendosi aiutare da noi», ripete ogni volta Roberto Merli, psichiatra, primario del centro anti suicidi dell’Asl. Che aggiunge: «Abbiamo lottato tanto per la posa di barriere su quel ponte, ma non se n’è fatto niente. Forse con i dissuasori, tutte queste tragedie si sarebbero potute evitare...».
L’addio a Dario Giacomini è stato fissato per oggi alle 15 nella chiesa di Santa Maria Assunta.

E oggi sarà celebrato alle 15 e 30 nella chiesa parrocchiale di Strona anche il funerale di Paolo Bernardo, trovato morto, a soli 54 anni, nella sua abitazione. Lascia nel dolore due figli: Dalila e Samuel, sposato e padre di una bambina. Lascia inoltre la sorella Maria Rosaria e i consuoceri Marco e Marianna. Persona conosciuta e stimata in paese, è stato trovato esanime l’altro giorno. Per lui non c’è stato purtroppo più niente da fare.
V.Ca.

Leggi di più sull'Eco di Biella di giovedì 19 maggio 2016

BIELLA - Gli amici se lo ricordano tutti con quel sorriso contagioso sempre stampato sul volto, dalla simpatia coinvolgente, sempre pronto alla battuta, in apparenza con tanta voglia di vivere. Li ha lasciati tutti con un groppo in gola grosso come una noce, quelli di Valle Mosso, dove aveva abitato sino a qualche anno fa. E quelli di Cossato, dov’era andato ad abitare. Nella notte tra domenica e lunedì ha deciso di farla finita. Ha scelto il solito ponte lungo la tangenziale di Biella. Se n’è andato così, senza un vero perché, Dario Giacomini, 40 anni, impiegato di Cossato. Lo hanno trovato al mattino gli operai che stanno effettuando dei lavori di sbarramento lungo il torrente. «La si può sconfiggere facendosi aiutare da noi», ripete ogni volta Roberto Merli, psichiatra, primario del centro anti suicidi dell’Asl. Che aggiunge: «Abbiamo lottato tanto per la posa di barriere su quel ponte, ma non se n’è fatto niente. Forse con i dissuasori, tutte queste tragedie si sarebbero potute evitare...».
L’addio a Dario Giacomini è stato fissato per oggi alle 15 nella chiesa di Santa Maria Assunta.

E oggi sarà celebrato alle 15 e 30 nella chiesa parrocchiale di Strona anche il funerale di Paolo Bernardo, trovato morto, a soli 54 anni, nella sua abitazione. Lascia nel dolore due figli: Dalila e Samuel, sposato e padre di una bambina. Lascia inoltre la sorella Maria Rosaria e i consuoceri Marco e Marianna. Persona conosciuta e stimata in paese, è stato trovato esanime l’altro giorno. Per lui non c’è stato purtroppo più niente da fare.
V.Ca.

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