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Tentano una truffa con i travelers cheque Usa

Altro 11 Marzo 2010 ore 13:47

(11 mar) Non è riuscita per un soffio una truffa telematica con dei “travelers cheque” dell’American Express fasulli ai danni di una quarantenne di Ponderano che si è per fortuna insospettita e si è rivolta alla Guardia di finanza di Biella. I titoli - cinque, in bianco, del presunto valore di 500 dollari americani l’uno - sono stati così controllati dall’Ufficio antifrode dell’American Express e il risultato non ha lasciato dubbi: si trattava di titoli falsi pur se riprodotti in modo quasi perfetto. Non è riuscita per un soffio una truffa telematica con dei “travelers cheque” dell’American Express fasulli ai danni di una quarantenne di Ponderano che si è per fortuna insospettita e si è rivolta alla Guardia di finanza di Biella. I titoli - cinque, in bianco, del presunto valore di 500 dollari americani l’uno - sono stati così controllati dall’Ufficio antifrode dell’American Express e il risultato non ha lasciato dubbi: si trattava di titoli falsi pur se riprodotti in modo quasi perfetto. La Guardia di finanza si è occupata del caso dopo che la donna di Ponderano si è presentata in caserma e si è rivolta direttamente al comandante della Compagnia di Biella, capitano Alberto Canu. «Ho aderito a quella che mi sembrava una seria proposta di lavoro - ha raccontato la donna all’ufficiale - che mi è pervenuta tramite Internet da parte di una non meglio precisata azienda estera operante nel settore dei tessuti e materiali di abbigliamento...». In un secondo tempo la donna ha ricevuto comunicazione, sempre per via telematica, con la quale le si preannunciava l’imminente arrivo del “primo pagamento”, con rinvio ad istruzioni che la stessa avrebbe trovato all’interno del pacco. Ed il “pacco” - in tutti sensi - conteneva 5 “Travelers Cheque” della American Express per un valore complessivo pari a 2.500 dollari, che la donna avrebbe dovuto intestare a proprio nome e incassare presso un Istituto di Credito. Stando all’accordo, dalla somma avrebbe dovuto trattenere a titolo di provvigione il dieci per cento e quindi inviare il restante novanta per cento tramite uno dei circuiti di trasferimento internazionali di denaro (“Western Union” ovvero “Money Gram”) ad un indirizzo della nella città di Atlanta, in Georgia, Stati Uniti. Dimostrata la falsità dei titoli, è scattato, inevitabile, il sequestro dei “Travelers Cheque” e la segnalazione all’autorità giudiziaria di Biella in relazione all’avvenuta falsificazione. «Bene ha fatto la contribuente - commenta il comandante provinciale delle Fiamme Gialle, colonnello Salvatore Barca - a rivolgersi alle Fiamme Gialle. Ha così evitato, poiché magari allettata dalla possibilità di un possibile facile guadagno, di perdere una cospicua somma di denaro. Anche perché, nel remoto caso in cui i titoli fossero stati autentici, la donna sarebbe incorsa, probabilmente in maniera inconsapevole, nel reato di riciclaggio».
11 marzo 2010

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