Tariffa puntuale, approvato il regolamento

Tariffa puntuale, approvato il regolamento
Altro 24 Marzo 2016 ore 12:00

BIELLA - Bocciati tutti gli emendamenti presentati da Fratelli d’Italia e Lega Nord, il nuovo regolamento della tariffa puntuale è passato con i voti della maggioranza. E’ questo il verdetto della discussione in consiglio comunale, martedì, sul tema dei rifiuti. Ecco cosa cambierà, dunque, sul calcolo delle tariffe. La tariffa si comporrà di parte fissa e di parte variabile. Per entrambe è stata fissata la formula matematica che ne determinerà l'ammontare. Per quanto riguarda le famiglie, per la parte fissa scompare il parametro della superficie dell'abitazione e i fattori fondamentali diventano il numero dei componenti della famiglia e la quota spettante di

rifiuti conferiti in discarica, che sarà determinata nel piano finanziario conseguente all'approvazione del regolamento, in base alla media di rifiuti prodotti e trasportati a Cavaglià nei primi mesi dell'anno. Per la parte variabile il dato fondamentale è la quantità di rifiuti indifferenziati prodotti, che è determinata dagli svuotamenti effettivi nel caso delle utenze dotate di cassonetto singolo ed è calcolata dividendo il peso totale dei rifiuti raccolti in proporzione al numero di componenti del nucleo familiare nel caso dei condomini. Esiste un parametro, definito “coefficiente proporzionale di produttività ” che corregge il dato facendo sì che una famiglia di due persone non venga considerata come produttrice del

doppio dei rifiuti rispetto a una famiglia di una persona, ma di una quota inferiore. Per quanto riguarda le utenze non domestiche, la parte fissa resta determinata dalla superficie occupata in abbinamento alla categoria dell'attività secondo le tabelle ministeriali. La novità è che le attività soggette a Iva sia commerciali sia artigianali sia terziarie potranno scaricare l'Iva del 10%, visto che la tariffa viene corrisposta direttamente a Seab, una società, e non al Comune, un ente pubblico. Sono anche previste una serie di riduzioni. Meno 20% sulla parte variabile per le famiglie che usano un composter. Meno 10% sulla parte variabile per le famiglie che

triturano la frazione organica. Riduzione sulla parte variabile pari a 1,25 chilogrammi di rifiuti al giorno per chi ha in famiglia persone con malattie croniche certificate dall'Asl che prevedano l'uso di pannoloni o traverse non differenziabili. La riduzione si applica anche sui condomini e viene “spalmata” su tutte le famiglie residenti. Riduzione sulla parte variabile pari a 0,75 chilogrammi al giorno per chi ha in famiglia bambini tra 0 e 2 anni (e per questo fa uso di pannolini non differenziabili). Meno 10% sulla parte fissa e meno 10% sulla parte variabile per gli esercizi commerciali che stanno aperti meno di 183 giorni nell'anno solare. Una riduzione massima del 20% sulla parte variabile – e comunque calcolata in proporzione ai rifiuti effettivamente avviati al riciclaggio – per le utenze non domestiche che hanno riciclato rifiuti assimilati attraverso imprese certificate. Meno 40% sulla parte variabile per le famiglie per le quali il punto di conferimento più vicino è a oltre 500 metri dalla propria abitazione.

BIELLA - Bocciati tutti gli emendamenti presentati da Fratelli d’Italia e Lega Nord, il nuovo regolamento della tariffa puntuale è passato con i voti della maggioranza. E’ questo il verdetto della discussione in consiglio comunale, martedì, sul tema dei rifiuti. Ecco cosa cambierà, dunque, sul calcolo delle tariffe. La tariffa si comporrà di parte fissa e di parte variabile. Per entrambe è stata fissata la formula matematica che ne determinerà l'ammontare. Per quanto riguarda le famiglie, per la parte fissa scompare il parametro della superficie dell'abitazione e i fattori fondamentali diventano il numero dei componenti della famiglia e la quota spettante di

rifiuti conferiti in discarica, che sarà determinata nel piano finanziario conseguente all'approvazione del regolamento, in base alla media di rifiuti prodotti e trasportati a Cavaglià nei primi mesi dell'anno. Per la parte variabile il dato fondamentale è la quantità di rifiuti indifferenziati prodotti, che è determinata dagli svuotamenti effettivi nel caso delle utenze dotate di cassonetto singolo ed è calcolata dividendo il peso totale dei rifiuti raccolti in proporzione al numero di componenti del nucleo familiare nel caso dei condomini. Esiste un parametro, definito “coefficiente proporzionale di produttività ” che corregge il dato facendo sì che una famiglia di due persone non venga considerata come produttrice del

doppio dei rifiuti rispetto a una famiglia di una persona, ma di una quota inferiore. Per quanto riguarda le utenze non domestiche, la parte fissa resta determinata dalla superficie occupata in abbinamento alla categoria dell'attività secondo le tabelle ministeriali. La novità è che le attività soggette a Iva sia commerciali sia artigianali sia terziarie potranno scaricare l'Iva del 10%, visto che la tariffa viene corrisposta direttamente a Seab, una società, e non al Comune, un ente pubblico. Sono anche previste una serie di riduzioni. Meno 20% sulla parte variabile per le famiglie che usano un composter. Meno 10% sulla parte variabile per le famiglie che

triturano la frazione organica. Riduzione sulla parte variabile pari a 1,25 chilogrammi di rifiuti al giorno per chi ha in famiglia persone con malattie croniche certificate dall'Asl che prevedano l'uso di pannoloni o traverse non differenziabili. La riduzione si applica anche sui condomini e viene “spalmata” su tutte le famiglie residenti. Riduzione sulla parte variabile pari a 0,75 chilogrammi al giorno per chi ha in famiglia bambini tra 0 e 2 anni (e per questo fa uso di pannolini non differenziabili). Meno 10% sulla parte fissa e meno 10% sulla parte variabile per gli esercizi commerciali che stanno aperti meno di 183 giorni nell'anno solare. Una riduzione massima del 20% sulla parte variabile – e comunque calcolata in proporzione ai rifiuti effettivamente avviati al riciclaggio – per le utenze non domestiche che hanno riciclato rifiuti assimilati attraverso imprese certificate. Meno 40% sulla parte variabile per le famiglie per le quali il punto di conferimento più vicino è a oltre 500 metri dalla propria abitazione.