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Tanti anziani, pochi posti accreditati

Tanti anziani, pochi posti accreditati
Altro Grande Biella, 23 Gennaio 2018 ore 11:59

BIELLA - E’ uno dei temi fondamentali per il territorio. I servizi residenzilali per gli anziani non autosufficienti è stato al centro di un importante convegno organizzato a Cavaglià dall’Infermeria Cersare Vercellone, che ha visto anche la partecipazione degli assessori regionali alla sanità, Antonio Saitta e al sociale, Augusto Ferrari. Il quadro che è emerso è di sofferenza, per quanto riguarda il Biellese. Come hanno testimoniato le slide proiettate durante il convegno. Dalle quali si evince che al 2016 (ultimi dati forniti) le residenze presenti sul territorio sono 43, con 1.667 posti letto accreditati e cento posti letto nei centri diurni. 
Il nostro territorio presenta una popolazione sopra i 65 anni, in percentuale, molto alta rispetto agli altri territorio. Gli ultra 65enni sono infatti 47.449 su una popolazione complessiva di 178.551 abitanti. E questo dato da solo fa comprendere quanto sia importante l’attività residenziale per gli anziani non autosufficienti. Su 1.667 posti letto accreditati l’Asl di Biella ne convenziona circa un terzo: 557 al 31 dicembre 2017. In Regione su 27.202 posti letto accreditati, quelli convenzionati sono 14.776 pari al 54,3 per cento. Dunque il nostro territorio è ben al di sotto della media regionale. Un tema che è stato posto all’assessore regionale Saitta, soprattutto in termini di fondi da destinare alle Asl, anche alla luce del nuovo ospedale di Biella che drena molte risorse riducendo la quota da destinare al territorio. La Regione ha preso l’impegno di affrontare la problematica biellese, soprattutto alla luce dei dati sull’invecchiamento della popolazione. L’assessore Saitta ha fatto poi presenti le difficoltà economiche, in campo sanitario, soprattutto, ereditate dalla Regione, che hanno portato ad un piano di rientro che ha bloccato le spese negli anni scorsi. Con la messa in sicurezza dei conti la situazione, nei prossimi anni dovrebbe migliorare. Con l’Asl di Biella che avrà probabilmente più risorse da destinare al pianeta anziani. Senza dimenticare un altro grande problema, quello dei malati di Alzheimer, in crescita rispetto al passato. 
Le case di riposo, invece, attraverso i propri rappresentanti, hanno chiesto più chiarezza sull’applicazione delle regole relative alla sicurezza dei pazienti e ai parametri da applicare. L’assessore Saitta si è impegnato a ricevere una delegazione ad inizio febbraio per trattare il tema. 
Enzo Panelli

BIELLA - E’ uno dei temi fondamentali per il territorio. I servizi residenzilali per gli anziani non autosufficienti è stato al centro di un importante convegno organizzato a Cavaglià dall’Infermeria Cersare Vercellone, che ha visto anche la partecipazione degli assessori regionali alla sanità, Antonio Saitta e al sociale, Augusto Ferrari. Il quadro che è emerso è di sofferenza, per quanto riguarda il Biellese. Come hanno testimoniato le slide proiettate durante il convegno. Dalle quali si evince che al 2016 (ultimi dati forniti) le residenze presenti sul territorio sono 43, con 1.667 posti letto accreditati e cento posti letto nei centri diurni. 
Il nostro territorio presenta una popolazione sopra i 65 anni, in percentuale, molto alta rispetto agli altri territorio. Gli ultra 65enni sono infatti 47.449 su una popolazione complessiva di 178.551 abitanti. E questo dato da solo fa comprendere quanto sia importante l’attività residenziale per gli anziani non autosufficienti. Su 1.667 posti letto accreditati l’Asl di Biella ne convenziona circa un terzo: 557 al 31 dicembre 2017. In Regione su 27.202 posti letto accreditati, quelli convenzionati sono 14.776 pari al 54,3 per cento. Dunque il nostro territorio è ben al di sotto della media regionale. Un tema che è stato posto all’assessore regionale Saitta, soprattutto in termini di fondi da destinare alle Asl, anche alla luce del nuovo ospedale di Biella che drena molte risorse riducendo la quota da destinare al territorio. La Regione ha preso l’impegno di affrontare la problematica biellese, soprattutto alla luce dei dati sull’invecchiamento della popolazione. L’assessore Saitta ha fatto poi presenti le difficoltà economiche, in campo sanitario, soprattutto, ereditate dalla Regione, che hanno portato ad un piano di rientro che ha bloccato le spese negli anni scorsi. Con la messa in sicurezza dei conti la situazione, nei prossimi anni dovrebbe migliorare. Con l’Asl di Biella che avrà probabilmente più risorse da destinare al pianeta anziani. Senza dimenticare un altro grande problema, quello dei malati di Alzheimer, in crescita rispetto al passato. 
Le case di riposo, invece, attraverso i propri rappresentanti, hanno chiesto più chiarezza sull’applicazione delle regole relative alla sicurezza dei pazienti e ai parametri da applicare. L’assessore Saitta si è impegnato a ricevere una delegazione ad inizio febbraio per trattare il tema. 
Enzo Panelli

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