Superati in Piemonte gli 8.000 trapianti

Superati in Piemonte gli 8.000 trapianti
Altro 27 Dicembre 2016 ore 11:01

TORINO - Il 19 dicembre il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, l’assessore regionale alla Sanità, Antonio Saitta, Antonio Amoroso, direttore del Centro regionale trapianti, Pier Paolo Donadio, del Coordinamento regionale Donazioni e prelievi di organi, ed il presidente di Federsanità Anci Piemonte, Gianpaolo Zanetta, hanno fatto il punto della situazione per quanto riguarda i trapianti e ribadito l’esigenza di promuovere la cultura della donazione degli organi. Erano presenti Mauro Salizzoni, Mauro Rinaldi e Luigi Biancone dell’Università di Torino, il cui studio sui trapianti di rene sugli anziani eseguiti alle Molinette è appena uscito sulla più prestigiosa rivista scientifica nefrologica americana (Clinical Journal of the American Society of Nephrology) ed ha ricevuto anche un importante riscontro mediatico negli Stati Uniti con le interviste su New York Times, Cnn e Khn. «È innegabile, siamo di fronte a una assoluta eccellenza nazionale e internazionale, e sono le cronache a raccontarci i successi quasi quotidiani della trapiantistica torinese - ha affermato Chiamparino -. Oltre a questo aspetto, di cui possiamo essere solo grati testimoni, vogliamo sottolineare l'impegno della Regione nel Coordinamento regionale Donazioni e prelievi di organi, il cui lavoro ha permesso negli ultimi due anni di invertire una tendenza negativa e riportare il Piemonte alle prime posizioni fra le regioni più sensibili al tema dei trapianti, anche dal punto di vista della cultura diffusa tra i nostri cittadini». Il 2016 ha infatti visto il Piemonte ritornare tra le regioni capofila in Italia sia per le donazioni che per i trapianti. I dati relativi alle donazioni, presentati da Donadio, hanno evidenziato un netto incremento rispetto al 2015, riportandoci su valori medi storici e ben al di sopra della media nazionale. Ancora molto impegno deve essere profuso per ridurre il numero delle opposizioni. Amoroso ha sottolineato come, grazie all’incremento dei donatori, nel 2016 si è assistito ad una ripresa dell’attività di trapianto: infatti, al 30 novembre 2016 erano già stati superati quelli eseguiti nel 2015 (340 rispetto ai 298 dell'intero anno precedente). In particolare, a fine novembre 2016 erano stati effettuati 174 trapianti di rene, 124 di fegato, 21 di cuore, 21 di polmone e 2 di pancreas. Grazie a questo incremento, che si attesta a circa 25% in più rispetto al 2015, il numero di pazienti in attesa di trapianto non è ulteriormente aumentato, per la prima volta rispetto all’ultimo periodo. In particolare, con l’attività degli ultimi 11 mesi è stato possibile superare, dall’inizio dell’attività trapiantologica piemontese, gli 8000 trapianti: 8145 trapianti, con i quali sono stati trapiantati 8560 organi.

v.s.

TORINO - Il 19 dicembre il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, l’assessore regionale alla Sanità, Antonio Saitta, Antonio Amoroso, direttore del Centro regionale trapianti, Pier Paolo Donadio, del Coordinamento regionale Donazioni e prelievi di organi, ed il presidente di Federsanità Anci Piemonte, Gianpaolo Zanetta, hanno fatto il punto della situazione per quanto riguarda i trapianti e ribadito l’esigenza di promuovere la cultura della donazione degli organi. Erano presenti Mauro Salizzoni, Mauro Rinaldi e Luigi Biancone dell’Università di Torino, il cui studio sui trapianti di rene sugli anziani eseguiti alle Molinette è appena uscito sulla più prestigiosa rivista scientifica nefrologica americana (Clinical Journal of the American Society of Nephrology) ed ha ricevuto anche un importante riscontro mediatico negli Stati Uniti con le interviste su New York Times, Cnn e Khn. «È innegabile, siamo di fronte a una assoluta eccellenza nazionale e internazionale, e sono le cronache a raccontarci i successi quasi quotidiani della trapiantistica torinese - ha affermato Chiamparino -. Oltre a questo aspetto, di cui possiamo essere solo grati testimoni, vogliamo sottolineare l'impegno della Regione nel Coordinamento regionale Donazioni e prelievi di organi, il cui lavoro ha permesso negli ultimi due anni di invertire una tendenza negativa e riportare il Piemonte alle prime posizioni fra le regioni più sensibili al tema dei trapianti, anche dal punto di vista della cultura diffusa tra i nostri cittadini». Il 2016 ha infatti visto il Piemonte ritornare tra le regioni capofila in Italia sia per le donazioni che per i trapianti. I dati relativi alle donazioni, presentati da Donadio, hanno evidenziato un netto incremento rispetto al 2015, riportandoci su valori medi storici e ben al di sopra della media nazionale. Ancora molto impegno deve essere profuso per ridurre il numero delle opposizioni. Amoroso ha sottolineato come, grazie all’incremento dei donatori, nel 2016 si è assistito ad una ripresa dell’attività di trapianto: infatti, al 30 novembre 2016 erano già stati superati quelli eseguiti nel 2015 (340 rispetto ai 298 dell'intero anno precedente). In particolare, a fine novembre 2016 erano stati effettuati 174 trapianti di rene, 124 di fegato, 21 di cuore, 21 di polmone e 2 di pancreas. Grazie a questo incremento, che si attesta a circa 25% in più rispetto al 2015, il numero di pazienti in attesa di trapianto non è ulteriormente aumentato, per la prima volta rispetto all’ultimo periodo. In particolare, con l’attività degli ultimi 11 mesi è stato possibile superare, dall’inizio dell’attività trapiantologica piemontese, gli 8000 trapianti: 8145 trapianti, con i quali sono stati trapiantati 8560 organi.

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