Sulle tracce dei nostri agricoltori

Sulle tracce dei nostri agricoltori
28 Aprile 2015 ore 08:23

Fermarsi a guardare le montagne o un campo coltivato non basta. Non li si riesce a immaginare, ancora non si sente di conoscerli. Gli allevatori. I coltivatori. I produttori. Favorire il presidio del proprio territorio significa, in fondo, saperlo descrivere nelle sue attività, nei suoi bisogni, quindi nei suoi volti. Mapparlo, in pratica. Ed è il progetto su cui sta lavorando il fotografo biellese, Andrea Taglier (classe 1977), intenzionato a creare una mappa della comunità contadina della nostra provincia. E farne sito internet, mostra, filmato, racconto, e-book, perché questo patrimonio venga finalmente portato alla luce, e valorizzato.

Il progetto di Andrea Taglier ha un nome: “Agricoltura familiare in terra biellese”. E da questo concetto il fotografo vuole cominciare: l’idea di agricoltura familiare include le realtà locali che si dedicano alla coltivazione, all’allevamento e alla pesca e che da generazioni portano avanti una conduzione individuale o ristretta all’ambito parentale. «In Italia, sono più di tre milioni e mezzo i “piccoli contadini”, sul cui lavoro si fonda il presidio più sicuro per la salvaguardia dei territori montani e collinari», spiega. 

Ma chi sono? Come vivono? Dove sono dislocati, questi “uomini della terra”, nel nostro Biellese?  Andrea Taglier li ritrarrà con la macchina fotografica e la telecamera, anche su un taccuino. «Per la realizzazione del progetto, avrò bisogno della partecipazione degli agricoltori della zona. Con il loro aiuto, cercherò di svelare un mondo, che sembra lontano dalla nostra quotidianità». E che è abituato, quel mondo, a restare in disparte. Ma che spesso torna nella produzione artistica di Andrea Taglier, fotografo legatissimo alla terra. Lo si ricorderà per gli scatti al giovane pastore Andrea Maffeo (“Sentire l’Aria”) o per i più recenti sul Presidio del Burro della Valle Elvo, sulla transumanza a Sordevolo o sulla Fiera della pezzata rossa di Pollone. Momenti che vanno oltre all’aspetto economico: «Cerco la dimensione umana, l’incontro, la convivialità».

Spunti che rappresentano un assaggio dell’iniziativa, che impegnerà il fotografo biellese entro la data simbolica del 16 ottobre, Giornata mondiale sull’Alimentazione, e saranno proposti  durante la proiezione fotografica “Tra erba e cielo”, prevista per domani,  venerdì, alle 21, a Cascina San Clemente a Occhieppo Inferiore, in occasione della festa di San Marco Evangelista (benedizione della campagna). Festa che continuerà sabato, dalle 9, con esposizione del bestiame, liturgia propiziatoria e distribuzione della polenta concia.  

Giovanna Boglietti

Fermarsi a guardare le montagne o un campo coltivato non basta. Non li si riesce a immaginare, ancora non si sente di conoscerli. Gli allevatori. I coltivatori. I produttori. Favorire il presidio del proprio territorio significa, in fondo, saperlo descrivere nelle sue attività, nei suoi bisogni, quindi nei suoi volti. Mapparlo, in pratica. Ed è il progetto su cui sta lavorando il fotografo biellese, Andrea Taglier (classe 1977), intenzionato a creare una mappa della comunità contadina della nostra provincia. E farne sito internet, mostra, filmato, racconto, e-book, perché questo patrimonio venga finalmente portato alla luce, e valorizzato.

Il progetto di Andrea Taglier ha un nome: “Agricoltura familiare in terra biellese”. E da questo concetto il fotografo vuole cominciare: l’idea di agricoltura familiare include le realtà locali che si dedicano alla coltivazione, all’allevamento e alla pesca e che da generazioni portano avanti una conduzione individuale o ristretta all’ambito parentale. «In Italia, sono più di tre milioni e mezzo i “piccoli contadini”, sul cui lavoro si fonda il presidio più sicuro per la salvaguardia dei territori montani e collinari», spiega. 

Ma chi sono? Come vivono? Dove sono dislocati, questi “uomini della terra”, nel nostro Biellese?  Andrea Taglier li ritrarrà con la macchina fotografica e la telecamera, anche su un taccuino. «Per la realizzazione del progetto, avrò bisogno della partecipazione degli agricoltori della zona. Con il loro aiuto, cercherò di svelare un mondo, che sembra lontano dalla nostra quotidianità». E che è abituato, quel mondo, a restare in disparte. Ma che spesso torna nella produzione artistica di Andrea Taglier, fotografo legatissimo alla terra. Lo si ricorderà per gli scatti al giovane pastore Andrea Maffeo (“Sentire l’Aria”) o per i più recenti sul Presidio del Burro della Valle Elvo, sulla transumanza a Sordevolo o sulla Fiera della pezzata rossa di Pollone. Momenti che vanno oltre all’aspetto economico: «Cerco la dimensione umana, l’incontro, la convivialità».

Spunti che rappresentano un assaggio dell’iniziativa, che impegnerà il fotografo biellese entro la data simbolica del 16 ottobre, Giornata mondiale sull’Alimentazione, e saranno proposti  durante la proiezione fotografica “Tra erba e cielo”, prevista per domani,  venerdì, alle 21, a Cascina San Clemente a Occhieppo Inferiore, in occasione della festa di San Marco Evangelista (benedizione della campagna). Festa che continuerà sabato, dalle 9, con esposizione del bestiame, liturgia propiziatoria e distribuzione della polenta concia.  

Giovanna Boglietti

 

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