Sub biellese muore a Camogli

07 Dicembre 2009 ore 18:56

(07 dic. 09) Un biellese di 38 anni, Raffaello Lazzaro, è scomparso ieri nelle acque di Camogli dopo essere uscito in mare con amici sommozzatori con cui partecipava ad un’escursione nella Riserva di Portofino. Lazzaro, artigiano mobiliere di Biella (aveva un negozio di seramenti con il padre, in via Cesare Battisti a Biella), era dive master professionista, guida sub riconosciuta dalla Regione Liguria ed aveva centinaia di immersioni al suo attivo. Ieri, nell’escursione, i sub erano accompagnati da Efisio Piana,anch’egli biellese, del Diving Center Q18. A Bogliasco, sul suo gommone, sono saliti anche Raffaello Lazzaro e Piercarlo Sabbadini, anche lui con buona esperienza e munito di brevetto. Un biellese di 38 anni, Raffaello Lazzaro, è scomparso ieri nelle acque di Camogli dopo essere uscito in mare con amici sommozzatori con cui partecipava ad un’escursione nella Riserva di Portofino. Lazzaro, artigiano mobiliere di Biella (aveva un negozio di seramenti con il padre, in via Cesare Battisti a Biella), era dive master professionista, guida sub riconosciuta dalla Regione Liguria ed aveva centinaia di immersioni al suo attivo. Ieri, nell’escursione, i sub erano accompagnati da Efisio Piana,anch’egli biellese, del Diving Center Q18. A Bogliasco, sul suo gommone, sono saliti anche Raffaello Lazzaro e Piercarlo Sabbadini, anche lui con buona esperienza e munito di brevetto. I due si erano poi tufffati presso Punta Chiappa. Circa mezz’ora più tardi, Efisio Piana li ha visti però chiedere aiuto. Mentre Sabbadini era salito sul gommone e aveva spiegato che, per un problema, entrambi avevano dovuto riemergere velocementre senza eseguire tutrte le fasi di decompressione, Lazzaro era sceso invece a recuperare la compressione. Non vedendolo però più tornare in superficie, gli amici hanno dato l’allarme. I soccorsi sono arrivati subito dopo ma le ricerche, protrattesi per circa 4 ore, non hanno purtroppo dato risultati.Intorno alle 17,le ricerche sono state poi sospese, con il calare dell’oscurità, ma sono riprese ieri mattina, impegnando la Guardia Costiera, con un elicottero e due motovedette, nonché i sommozzatori della Guardia di Finanza e dei Vigili del Fuoco.Le speranze di ritrovare vivo l’uomo sono estremamente basse. Sono invece buone le condizioni dell’altro sub,ricoverato precauzionalmente all’ospedale San Martino di Genova. L’uomo aveva saltato soltanto l’ultima tappa della decompressione per un guasto al computer personale. A differenza di quanto si era appreso in un primo momento, il sub ha perso di vista il compagno di immersione (anche a causa dell’acqua torbida) e non l’ha scorto sul fondo. L’immersione si svolgeva ad una profondità di 37 metri.

7 dicembre 2009

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