Su il sipario sul “robot ballerino”

Su il sipario sul “robot ballerino”
Altro 15 Marzo 2016 ore 14:29

Conto alla rovescia per la “Romecup”: oggi una piccola delegazione dellla IIB Mat dell’Ipsia partirà con un “robot ballerino” e un Avatar per Roma per partecipare con due progetti alle esposizioni alle prime olimpiadi nazionali di robotica educativa. Inoltre altri compagni si stanno preparando per partecipare alla Nao Challenge con in palio tra 40 squadre un bellissimo piccolo robot del valore di ben 7000 euro.

Ma andiamo con ordine: la nostra scuola ha passato una prima selezione nazionale. Due progetti su quattro selezionati per il Piemonte. Mercoledì e giovedì due allievi preparati dai professori  Roberto Donini e Giuseppe  Aleci saranno a Roma per le semifinali della prima edizione delle Olimpiadi di robotica educativa organizzate dal Miur (Ministero dell’Istruzione) e dal Fmd (Fondazione mondo digitale). Presenteranno in uno stand negli spazi del Palalevante e dell’IIS “Croce-Aleramo” i loro progetti  visibili sul sito www.olimpiadirobotica.it/progetti-selezionati-2016.php.

Il primo progetto “Dance with me” relativo alla sezione danza è un piccolo robot umanoide (con braccia, pinze per le mani, testa corpo e piedi) montato e programmato dai ragazzi della 2B Ipsia  manuntentori. E’ un apparecchio in grado di eseguire con comandi vocali diversi balli e anche di cantare (con un sintetizzatore vocale). Inoltre con l’aiuto di una Kinect è in grado di seguire ed imitare i movimenti di un ballerino umano.

Nel secondo progetto “Con i miei occhi” relativo alla sezione “Esplorazione” c’è sempre un robot umanoide  che oltre a muoversi con i comandi vocali, è collegato a un visore (cellulare più carboard visore) e quindi attraverso i suoi “occhi” (videocamera) possiamo vedere  nel visore  indossato da noi, anche stando in un’altra stanza, ciò che si trova  davanti a lui. Possiamo, muovendo la testa, far corrispondere un eguale movimento della testa del robot. Cioè se noi vogliamo vedere ciò che si trova  ai piedi del robot, abbassiamo la testa (su cui abbiamo il visore) e “lui” abbassa  la testa e ci fa vedere cosa c’è in basso. Insomma potremmo dire che, a tutti gli effetti, si comporta come un Avatar.

La “Romecup” sarà una tappa delle olimpiadi e se passassimo la selezione saremo ammessi ad un’altra prova a Parma in maggio. Intanto altri compagni stanno lavorando con gli stessi professori ad un altro ambizioso progetto per programmare un robot di circa 50 centimetri  e partecipare alla “Nao challenge” in palio c’è appunto un “Nao”, un piccolo grazioso robot umanoide con parti  “sensibili” sulla testa, sulle “mani” e sui “piedi”,  in grado  per esempio di avvicinare o allontanare la sua “mano” dalla nostra.

Per il momento siamo stati selezionati alla fase che avverrà a Bologna il 7 maggio. Poi speriamo che vinca il migliore (anche se la sfida è contro altri 40 istituti di scuola superiore…).

Conto alla rovescia per la “Romecup”: oggi una piccola delegazione dellla IIB Mat dell’Ipsia partirà con un “robot ballerino” e un Avatar per Roma per partecipare con due progetti alle esposizioni alle prime olimpiadi nazionali di robotica educativa. Inoltre altri compagni si stanno preparando per partecipare alla Nao Challenge con in palio tra 40 squadre un bellissimo piccolo robot del valore di ben 7000 euro.

Ma andiamo con ordine: la nostra scuola ha passato una prima selezione nazionale. Due progetti su quattro selezionati per il Piemonte. Mercoledì e giovedì due allievi preparati dai professori  Roberto Donini e Giuseppe  Aleci saranno a Roma per le semifinali della prima edizione delle Olimpiadi di robotica educativa organizzate dal Miur (Ministero dell’Istruzione) e dal Fmd (Fondazione mondo digitale). Presenteranno in uno stand negli spazi del Palalevante e dell’IIS “Croce-Aleramo” i loro progetti  visibili sul sito www.olimpiadirobotica.it/progetti-selezionati-2016.php.

Il primo progetto “Dance with me” relativo alla sezione danza è un piccolo robot umanoide (con braccia, pinze per le mani, testa corpo e piedi) montato e programmato dai ragazzi della 2B Ipsia  manuntentori. E’ un apparecchio in grado di eseguire con comandi vocali diversi balli e anche di cantare (con un sintetizzatore vocale). Inoltre con l’aiuto di una Kinect è in grado di seguire ed imitare i movimenti di un ballerino umano.

Nel secondo progetto “Con i miei occhi” relativo alla sezione “Esplorazione” c’è sempre un robot umanoide  che oltre a muoversi con i comandi vocali, è collegato a un visore (cellulare più carboard visore) e quindi attraverso i suoi “occhi” (videocamera) possiamo vedere  nel visore  indossato da noi, anche stando in un’altra stanza, ciò che si trova  davanti a lui. Possiamo, muovendo la testa, far corrispondere un eguale movimento della testa del robot. Cioè se noi vogliamo vedere ciò che si trova  ai piedi del robot, abbassiamo la testa (su cui abbiamo il visore) e “lui” abbassa  la testa e ci fa vedere cosa c’è in basso. Insomma potremmo dire che, a tutti gli effetti, si comporta come un Avatar.

La “Romecup” sarà una tappa delle olimpiadi e se passassimo la selezione saremo ammessi ad un’altra prova a Parma in maggio. Intanto altri compagni stanno lavorando con gli stessi professori ad un altro ambizioso progetto per programmare un robot di circa 50 centimetri  e partecipare alla “Nao challenge” in palio c’è appunto un “Nao”, un piccolo grazioso robot umanoide con parti  “sensibili” sulla testa, sulle “mani” e sui “piedi”,  in grado  per esempio di avvicinare o allontanare la sua “mano” dalla nostra.

Per il momento siamo stati selezionati alla fase che avverrà a Bologna il 7 maggio. Poi speriamo che vinca il migliore (anche se la sfida è contro altri 40 istituti di scuola superiore…).

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