Stop al vetro nelle manifestazioni

Stop al vetro nelle manifestazioni
24 Giugno 2017 ore 11:09

BIELLA – L’effetto di quello che e? successo a Torino durante la finale di Champions League tra Juventus e Real Madrid lo scorso 3 giugno, si fa sentire anche a Biella. Proprio per evitare che le piazze, o gli altri spazi dove vengono organizzati eventi, diventino dei veri e propri tappeti di vetri rotti, il sindaco di Biella, Marco Cavicchioli, nella giornata di giovedì ha firmato un’ordinanza per normare l’utilizzo di contenitori di vetro proprio durante gli eventi. Un’ordinanza rivolta non solamente a chi vende prodotti ma anche agli avventori che non potranno portarsi nelle zone dove sono ospitati gli eventi muniti di contenitori di vetro o di metallo.

L’ordinanza, firmata dal primo cittadino, contiene le nuove disposizioni di si curezza per la vendita di cibo e bevande nelle manifestazioni pubbliche, gia? in vigore da ieri in occasione di “Arte & affini” promossa dall’associazione BI Young. L’ordinanza vieta la vendita di bevande o cibi in contenitori di vetro o di metallo di qualsiasi capienza (o di plastica se chiusi e superiori a un litro) nelle aree in cui si svolgono manifestazioni pubbliche e vieta di accedere con la stessa tipologia di contenitori nell’area delle manifestazioni pubbliche, anche se acquistati altrove. Insomma, oltre agli esercizi di somministrazione di bevande o di cibi, che gia? erano tenuti a non fornire bevande o cibi in contenitori di vetro all’esterno del proprio locale, come contenuto nei vari regolamenti comunali, il divieto viene esteso anche ai frequentatori degli eventi che dovranno organizzarsi per non incorrere in sanzioni che possono andare da 25 a 500 euro.

L’ordinanza non vieta comunque la vendita degli alcolici che potra? essere effettuata, a patto di rispettare le norme. Non si vedranno piu?, dunque, persone con la bottiglia di birra in mano ad assistere ad un concerto, cosa che, tra l’altro, a Biella gia? non capitava piu? da tempo. Ma gli effetti di quanto successo a Torino hanno suggerito all’amministrazione di mettere nero su bianco le nuove norme, estese anche al pubblico.
Enzo Panelli


BIELLA – L’effetto di quello che e? successo a Torino durante la finale di Champions League tra Juventus e Real Madrid lo scorso 3 giugno, si fa sentire anche a Biella. Proprio per evitare che le piazze, o gli altri spazi dove vengono organizzati eventi, diventino dei veri e propri tappeti di vetri rotti, il sindaco di Biella, Marco Cavicchioli, nella giornata di giovedì ha firmato un’ordinanza per normare l’utilizzo di contenitori di vetro proprio durante gli eventi. Un’ordinanza rivolta non solamente a chi vende prodotti ma anche agli avventori che non potranno portarsi nelle zone dove sono ospitati gli eventi muniti di contenitori di vetro o di metallo.

L’ordinanza, firmata dal primo cittadino, contiene le nuove disposizioni di si curezza per la vendita di cibo e bevande nelle manifestazioni pubbliche, gia? in vigore da ieri in occasione di “Arte & affini” promossa dall’associazione BI Young. L’ordinanza vieta la vendita di bevande o cibi in contenitori di vetro o di metallo di qualsiasi capienza (o di plastica se chiusi e superiori a un litro) nelle aree in cui si svolgono manifestazioni pubbliche e vieta di accedere con la stessa tipologia di contenitori nell’area delle manifestazioni pubbliche, anche se acquistati altrove. Insomma, oltre agli esercizi di somministrazione di bevande o di cibi, che gia? erano tenuti a non fornire bevande o cibi in contenitori di vetro all’esterno del proprio locale, come contenuto nei vari regolamenti comunali, il divieto viene esteso anche ai frequentatori degli eventi che dovranno organizzarsi per non incorrere in sanzioni che possono andare da 25 a 500 euro.

L’ordinanza non vieta comunque la vendita degli alcolici che potra? essere effettuata, a patto di rispettare le norme. Non si vedranno piu?, dunque, persone con la bottiglia di birra in mano ad assistere ad un concerto, cosa che, tra l’altro, a Biella gia? non capitava piu? da tempo. Ma gli effetti di quanto successo a Torino hanno suggerito all’amministrazione di mettere nero su bianco le nuove norme, estese anche al pubblico.
Enzo Panelli


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